Asteroide Apophis

Asteroide Apophis, nel 2029 sfiorerà da molto vicino la Terra

         
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Gli asteroidi sono tra i corpi celesti più affascinanti e misteriosi. Sono utili per comprendere alcune meccaniche dell’universo e capire anche di più sui pianeti. Il loro fascino, però, è unito anche al timore. Infatti gli asteroidi, nella loro meraviglia, possono essere anche dei veri e propri giganti spaziali e/o impattare coi pianeti, e quindi anche col nostro pianeta. Su questo argomento bisogna citare il maestoso asteroide Apophis. Ma prima vediamo cosa sono gli asteroidi.

Cosa è un asteroide

Per dirla con parole semplici e facili da comprendere, gli asteroidi sono corpi celesti costituiti prevalentemente da rocce, metalli ed altri materiali spaziali. Quando invece un asteroide è ghiacciato si parla di comete, caratterizzate dalle famose “chiome”; formate da vari detriti della stessa cometa e dalla sublimazione (ovvero il passaggio di stato della materia da solido a gassoso) del ghiaccio.

Gli asteroidi, di norma, possono orbitare attorno ad una stella, girovagare liberamente per lo spazio o addirittura orbitare attorno ad un pianeta.

Gli asteroidi sono molto particolari perché hanno forme varie e talvolta indefinite. Anche la grandezza di un asteroide è molto diversificata; si va infatti da “piccole pietre” a veri e propri titani spaziali.

Bisogna dire poi che quando un asteroide viene attratto dalla forza di gravità di un pianeta può, a causa dell’attrito generato con l’atmosfera di un pianeta, disintegrarsi (formando una meteora, o comunemente chiamata “stella cadente”) oppure impattare al suolo (dando vita ad un meteorite, che può essere anche cercato, recuperato, studiato o collezionato).

Ovviamente la disgregazione di un asteroide, così come la sua pericolositàdipende dalla sua massa.

Dopo aver spiegato brevemente cosa è un asteroide, bisogna parlare del particolare asteroide Apophis. Uno dei più intriganti dell’intero sistema solare.

Le caratteristiche dell’asteroide Apophis

Questo affascinante asteroide è stato scoperto il 19 giugno 2004 tramite l’osservatorio nazionale statunitense di Kitt Peak; situato in Arizona. L’orbita dell’asteroide Apophis intorno al Sole dura all’incirca 323 giorni. Il suo diametro, invece, è di circa 300 metri, ha una lunghezza di circa 450 metri e un peso di 27 milioni di tonnellate; dimensioni vagamente paragonabili a quelle della Torre Eiffel.

Fin qui sembra un normale asteroide; ma non è così. Già dal suo nome, ovvero “Apophis”, fa capire che siamo dinanzi ad una vera e propria particolarità. Il nome Apophis infatti si collega al Dio del Male dell’Antico Egizio chiamato Apopi, in greco Apophis. Ma cosa unisce l’affascinante e misterioso Antico Egitto con questo asteroide?

Il fatto è che l’asteroide Apophis è uno dei più temuti dagli astronomi. Infatti, stando alle prime osservazioni e ai primi calcoli, questo corpo celeste è tra gli asteroidi che potrebbero impattare contro la Terra. Un impatto devastante che libererebbe un’energia pari a 870 megatoni; 65.500 volte la potenza generata dalla bomba atomica sganciata su Hiroshima (di circa 15 megatoni). Per fare un altro paragone, la bomba atomica più potente fatta esplodere, la Bomba Zar, aveva una potenza di “soli” 57 megatoni.

Il nome completo di questo asteroide è però 99942 Apophis; anche se inizialmente venne chiamato provvisoriamente 2004 MN4.

A questo punto è facile dedurre che un eventuale impatto dell’asteroide Apophis sarebbe catastrofico per la zona di impatto ed ovviamente disagevole per l’intero pianeta. Anche se gli scienziati escludono una sorta di “inverno nucleare” e “olocausto nucleare” e gli effetti sarebbero “paragonabili quasi” ad una sorta di potentissima eruzione vulcanica, sicuramente molto più problematica visto che è comunque un impatto meteorico.

Come ci difenderemo dagli asteroidi pericolosi

L’asteroide Apophis rientra tra gli asteroidi Aten. Ovvero quegli asteroidi che hanno l’asse maggiore dell’orbita attorno al Sole inferiore all’unità astronomia (la distanza tra la Terra e il Sole; che è circa di 150 milioni di chilometri). Quindi parzialmente gli asteroidi Aten incrociano l’orbita terrestre.

Altra tipologia di asteroidi che incrociano l’orbita terrestre sono gli asteroidi APOLLO; il cui asse maggiore dell’orbita attorno al Sole è maggiore all’unità astronomica e il perielio (il punto più vicino a Sole o ad un’altra stella o altro corpo celeste in un’orbita) non maggiore di 1,017 unità astronomiche; in questo modo hanno più possibilità di incrociare l’orbita della Terra.

Sia gli asteroidi Aten che quelli APOLLO, ed anche gli altri corpi celesti pericolosi per la Terra e altro, sono chiamati NEO (acronimo inglese di near Earth object, ovvero oggetti vicini alla Terra).

Per fortuna tutti questi asteroidi o oggetti pericolosi sono costantemente tenuti sotto controllo. Anche se la sicurezza assoluta al momento non esiste.

È interessante sapere che in ogni caso si stanno studiando metodi, con la collaborazione di agenzie spaziali e di ambiti militari, sempre più sofisticati e tecnologicamente avanzati per evitare collisioni spaziali devastanti.

Uno dei più importanti è il progetto italiano LOP-G, che consiste in una particolare piattaforma orbitante lunare che sarà utilizzata sia come deposito dagli astronauti per future missioni spaziali verso la Luna e Marte, ma anche come dimora, come base di studio e soprattutto per contenere dei moduli con specifiche sonde da lanciare con moltissima forza, potenza e violenza (create con la collaborazione di organi militari) su eventuali corpi celesti pericolosi per deviarne l’orbita e scongiurare catastrofi apocalittiche.

In questo modo gli asteroidi diventano “un poco meno pericolosi”.

Nessun pericolo per il momento da parte dell’asteroide Apophis

Fortunatamente successivi calcoli ed osservazioni, anche recenti, hanno dimostrato che l’asteroide Apophis non impatterà col nostro pianeta nei prossimi 100 anni e al momento non rappresenta un pericolo.

Infatti nel 2029, nel 2036 e nel 2068 sarebbe potuto impattare col nostro pianeta; ma ciò per fortuna non avverrà.

La conferma si è avuta proprio il 5 marzo 2021 quando l’asteroide è passato nei pressi del nostro pianeta a 17 milioni di chilometri di distanza ed è stato studiato con più accuratezza; va citato anche il passaggio ravvicinato, il 21 marzo 2021, dell’asteroide più grande dell’anno chiamato 2001 FO32. Apophis, nel 2029, passerà però molto vicino al nostro pianeta.

Il passaggio ravvicinato del 2029

Stando ai calcoli degli studiosi, seppur non impattando contro la Terra, l’asteroide Apophis passerà talmente vicino al nostro pianeta che potrà essere visto ad occhio nudo sfrecciare nello spazio ed anche con un piccolo telescopio si possono osservare le caratteristiche sulla superficie di questo asteroide.

Passerà ad una distanza dalla Terra di 32.000 chilometri; entrando anche nello spazio dei satelli geostazionari, situati a 35.000 chilometri di distanza dal nostro pianeta. Infatti, senza le dovute accortenze, possono essere danneggiati alcuni satelliti e causare problemi anche alle linee televisive.

In ogni caso sarà uno degli eventi più epocali della storia umana e certamente il 13 aprile 2029 miliardi di persone alzeranno i loro sguardi verso il cielo per ammirare lo spettacolo dell’asteroide Apophis. Sarà anche un’ottima occasione per studiare meglio gli asteroidi.

Nel frattempo non ci resta che aspettare questa data ed ammirare e comprendere tuttora le meraviglie e l’immensità dello spazio.

 

Fonte immagine: Pixabay

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Autore dell'articolo: Gioacchino Savarese

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Gioacchino Savarese nasce il 26 maggio 1995 a Nocera Inferiore. Fin da subito è appassionato di misteri, scrittura e scienza. Le sue passioni e i suoi sogni si sono materializzati il 16 maggio 2015 con la creazione del Blog intitolato "I Misteri Del Mondo e Dell'Universo", inoltre ha un canale You Tube (adesso chiamato Specialid) e una Pagina Facebook omonimi. Inoltre ha pubblicato un libro il 19 luglio 2017 intitolato "I MISTERI DELLA VITA NELL'UNIVERSO". Il 27 giugno 2019 ha pubblicato il suo secondo libro: DIARIO DI UN SOLDATO. Il 30 ottobre 2019 ha creato il suo nuovo blog, chiamato Specialid, anche la sua pagina Instagram si chiama Specialid. Continua tuttora la sua ricerca nel mistero, nelle sue attività e a scrivere.