Baby escort a Palermo: condannati clienti e sfruttatore

A cominciare da Dario Nicolicchia, 31enne ex commesso di un negozio di informatica, proseguendo con i numerosi clienti di Naomi (così si faceva chiamare) la “baby escort” con cui avrebbe organizzato gli incontri sessuali: dentisti, poliziotti, imprenditori, avvocati, impiegati e ristoratori, disposti a spendere per un rapporto sessuale con lei fra i 50 e i 300 euro, tutti condannati. Oltre a induzione e sfruttamento della prostituzione minorile, Nicolicchia è accusato di “atti sessuali con una minorenne”.

Entrambi appassionati di cultura manga, si erano conosciuti a un festival del fumetto

L’uomo, che ha sempre negato l’accusa di sfruttamento, sostiene che i soldi erano un “regalo” da parte degli uomini che si intrattenevano sessualmente con Naomi, della quale per altro non conoscevano la vera età: la ragazza, infatti, avrebbe sempre detto di essere maggiorenne. Gli agenti della squadra mobile di Palermo, proprio su questo punto, non hanno creduto al racconto fornito da Nicolicchia che si sarebbe limitato a parlare solo di “giochi erotici”, scaricando tutte le colpe sulla sedicenne: il pm Claudio Camilleri, invece, non ha sollevato alcun dubbio sull’attendibilità della versione di quest’ultima.

I due – entrambi appassionati della cultura giapponese e dei manga – iniziarono una relazione dopo essersi conosciuti a Catania, a un festival internazionale del fumetto. Nella mente di Nicolicchia, visto che la ragazzina aveva letteralmente perso la testa per lui, si fece strada l’idea che avrebbe potuto trarre grandi vantaggi economici dalla situazione.

Condannati i clienti della baby escort

“Ha cominciato a dirmi che non c’era nulla di male se incontravo altre persone, insistendo sul fatto che era tutto normale – ha raccontato la minorenne – e che avrebbe selezionato gli uomini assicurandosi che non mi facessero alcun male. In questo modo avremmo potuto mettere da parte i soldi necessari per andare in Giappone, il nostro sogno”. Ieri la condanna: i clienti della “baby escort”, imputati per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione minorile, sono stati condannati a pene che vanno dai 5 mesi ai 4 anni di carcere.

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Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. La maggior parte delle conoscenze che ho in ambito tecnologico le ho apprese da autodidatta, riparo Pc e nel tempo libero mi dedico a scrivere articoli su Technoblitz.it di cui sono co-fondatore oltre a scrivere anche su Blastingnews.