Bonus vacanze segnalazioni al Codacons

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Bonus vacanze segnalazioni al Codacons. Arrivano all’associazione le prime problematiche sia tra gli operatori turistici sia tra i consumatori

Bonus vacanze segnalazioni al Codacons non solo da parte dei cittadini dunque ma anche delle agenzie di viaggi; molti consumatori infatti lamentano da non accettazione per i soggiorni brevi.

Molti consumatori cioè hanno evidenziato come le strutture ricettive non accettino l’incentivo nel caso di soggiorni brevi; oppure impongano ingiustificate soglie minime di spesa ai clienti.

Chi vuole godere del bonus, in sostanza, deve spendere presso l’albero più del valore del sussidio, altrimenti la prenotazione non viene accettata.

Anche quando a richiedere il bonus per conto di un cliente è l’agenzia di viaggi, molti operatori pongono un netto rifiuto, per non pagare le commissioni all’agenzia intermediaria.

Infine, sulla base delle segnalazioni giunte al Codacons, risulta che i B&B sono le strutture dove più spesso viene rifiutato il bonus vacanze.

Queste le parole di Carlo Rienzi in merito al mancato successo del bonus vacanze:

Un quadro che esprime in modo evidente il fallimento totale del bonus vacanze; uno strumento nato difettoso, complicato, e che lascia ampio margine discrezionale agli esercenti, a tutto danno dei consumatori e del turismo.

Anche per questo il Codacons invita i piccoli comuni che vogliono attirare turisti a studiare incentivi aggiuntivi e proporre sconti su soggiorni; escursioni; mostre e altri servizi, aderendo alla convenzione lanciata dall’associazione.

Per info e dettagli info@codacons.it.

Una misura insufficiente dunque per risollevare il turismo che il Codacons aveva messo in evidenza nei giorni scorsi.

Lo stesso presidente infatti, parlava di numeri non proprio positivi:

E’ richiesto ad oggi solo da 225.000 cittadini contro i circa 30 milioni di italiani che andranno in vacanza.

Le richieste cresceranno con ogni probabilità ma è evidente che la tendenza iniziale, registrata all’inizio di luglio, risulta decisamente insufficiente rispetto alle necessità di rilancio del settore.

Essa inoltre si discosta molto dalle dichiarazioni di chi ha presentato il bonus come la panacea per un comparto strategico che ha pagato duramente, e più di altri, le conseguenze della pandemia.

 

Foto di Craig Adderley da Pexels

 

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

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Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.