Sintesi della settimana di Borsa 20 - 24 Maggio 2019

Borsa Milano negativa (-0,2%): giù Iveco, Tenaris e Saipem

 

MILANO – Borsa Milano negativa. Piazza Affari gira in calo al traguardo di metà seduta, con l’indice Ftse Mib in ribasso dello 0,2% a 22.947 punti, di nuovo sotto quota 23mila superata ieri in chiusura. Balza a 220,2 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, mentre il rendimento italiano si impenna di 14,8 punti al 3,273%. In crescita di oltre 11 punti la media dei rendimenti degli altri titoli europei, con i Bund tedeschi in rialzo di 10,5 punti. Pesano tra i titoli principali Iveco (-2,65%), Tenaris e Pirelli (-2,05% entrambe), Banco Bpm (-1,74%) e Saipem (-1,72%).

Deboli anche Buzzi (-1,54%) e Tim (-1,29%), insieme a Leonardo (-1%). Riduce il rialzo Unicredit (+0,32%), mentre Intesa (-0,7%) gira in negativo. Corre Campari (+1,48%), insieme al resto del comparto alimentare e delle bevande in Europa. La seguono a distanza Amplifon (+0,89%), Inwit (+0,4%) Italgas ed Enel (+0,45% entrambe) insieme a Eni (+0,3%). In lieve rialzo anche Ferrari (+0,29%) a differenza di Stellantis (-0,77%). Tra i titoli a minor capitalizzazione svettano Vianini (+15,39%) e Gas Plus (+7%) , cedono invece Netweek (-4,75%) e Fila (-3,3%).

Borsa Milano negativa (-0,2%): giù Iveco, Tenaris e Saipem

Pochi movimenti sul petrolio, brillante il gas, in crescita il grano. E’ il quadro delle materie prime sullo scacchiere internazionale, con il procedere della guerra tra Russia e Ucraina e l’allarme siccità in Europa. Tenta il rimbalzo il petrolio (Wti +0,55% a 87,01 dollari al barile), che si mantiene sotto i 90 dollari in Texas, mentre il Brent del Mare del Nord (+0,55% a 92,85 dollari al barile) resta sotto quota 93 dollari. Allunga il passo il gas, i cui contratti futures sul mese di settembre segnano un rialzo dello 0,92% a 228 euro al MWh ad Amsterdam e dell’1,73% a 4,5 sterline per Mbtu a Londra.

Poco mossi intorno alla parità l’alluminio (+0,08% a 2.392 dollari la tonnellata) e il rame (-0,01% a 7.979 dollari la tonnellata). In calo l’oro (-0,25% a 1.773 dollari l’oncia) e l’argento (-0,97% a 19,94 dollari l’oncia) mentre scivolano il ferro (-1,19% a 706,5 dollari la tonnellata) e l’acciaio (-1,23% a 4.087 dollari la tonnellata). Positivo il Nichel, che sale dell’1,01% a 22.235 dollari la tonnellata. In campo agricolo guadagnano lo 0,5% sia il grano duro, che passa di mano a 877,7 dollari per 5mila staia, sia quello tenero, scambiato a 806,75 doillari.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24