Bosch OCEAN12

Bosch OCEAN12: sensori per volo e guida autonoma

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Bosch OCEAN12: sensori per volo e guida autonoma. Si tratta di un nuovo metodo di produzione che riguarda i semiconduttori. Bosch vuole realizzare un metodo che punti tutto sull’efficienza energetica utilizzando componenti con potenza di calcolo avanzata. Per questo motivo, l’azienda sta collaborando con il progetto OCEAN12. Per fare ciò sono stati stanziati alcuni fondi pubblici da circa 27 partner provenienti da tutta Europa e 14 di essi dalla Germania.

Dunque, è risaputo che oggi vi è la possibilità di optare per diverse soluzioni riguardo alla mobilità nelle città. Infatti ormai le persone durante la giornata, hanno la possibilità di spostarsi a piedi, in auto, in bici, tram e quant’altro. Ebbene, una delle tecnologia che sta man mano prendendo piede riguarda proprio la guida autonoma. Vedremo quindi, in un futuro non troppo lontano, automobili senza conducente. Così come, anche per i “viaggi in volo” potrebbero esserci alcune importanti novità.

Questa potrebbe essere un’innovazione alquanto importante. Infatti avere un aerotaxi a guida autonoma, oppure droni, potrebbero essere fondamentali in alcune situazioni. Ad esempio, per il trasporto di farmaci urgenti o per salvare vite in pericolo. Ovviamente per fare tutto ciò sarà necessario avere a disposizione sistemi e sensori di controllo decisamente potenti. Però, oltre alla potenza è necessario avere quanto più risparmio energetico possibile. Dunque, proprio in questo contesto entra in gioco il progetto OCEAN12.

Bosch OCEAN12: nuovo progetto, ecco di cosa si tratta

Il progetto in questione prevede una collaborazione di 27 partener specializzati nel settore della tecnologia. Più nello specifico ci troviamo difronte ad esperti di semiconduttori, di elettronica, di tecnologia aerospaziale e di autoveicoli. Ebbene, Bosch si trova a capo del consorzio tedesco.

I 27 partner collaboreranno fino alla fine del 2021. In questo arco di tempo verranno sviluppate varie componenti che siano efficienti nei consumi ma nello stesso tempo che siano in grado di fornire i dati necessari a autovetture e aerei. Tra queste componenti ci saranno videocamere, sensori lidar o radar e i microprocessori che saranno impiegati proprio per l’elaborazione dei dati. Questi verranno raccolti e “trasformati” in comandi.

Il progetto OCEAN12 si svilupperà sulla tecnologia FD-SOI di uno dei partner. Il metodo di produzione di questi semiconduttori sarà molto semplice. Infatti, verrà aggiunto uno strato isolante ultra sottile. Questo permetterà di ridurre le correnti di dispersione, dunque ci sarà una minore perdita di energia. Nello stesso tempo verrà ottimizzata la velocità di calcolo. Ovviamente bisognerà trovare il giusto equilibrio per raggiungere una combinazione ottimale.

Anche Tilman Glökler di Bosch è intervenuto su questo argomento. Ecco le sue parole:

L’obiettivo del progetto OCEAN12 è assicurare che i nuovi sistemi di sensori per la mobilità del futuro consumino fino al 90% di energia in meno dei sistemi attuali”.

Aggiungendo in seguito:

I sistemi di sensori a risparmio energetico sono indispensabili per la guida e il volo autonomi. Applicando la nostra esperienza in microelettronica al progetto OCEAN12 ci avviciniamo sempre più a questo obiettivo“.

Numeri e nomi del progetto OCEAN12

Il progetto Bosch OCEAN12 è del valore di circa 103,58 milioni di euro. Il progetto si svolgerà dalla metà del 2018 alla fine del 2021. Il consorzio tedesco comprende Airbus, Audi, Bosch e GlobalFoundries oltre a numerose PMI, istituti di ricerca e università.

  • AED Engineering GmbH (ingegneria hardware e software)
  • Airbus Defence and Space GmbH ( applicazioni per aerei a guida autonoma )
  • Audi AG (applicazioni per veicoli a guida autonoma)
  • Università di Tübingen ( ricerca )
  • Fraunhofer EMFT ( ricerca )
  • Fraunhofer IIS (ricerca)
  • Fraunhofer IPMS ( ricerca )
  • GlobalFoundries (partner associato per la tecnologia FD-SOI)
  • Unity Semiconductor GmbH ( apparecchiature per la produzione di chip )
  • MunEDA GmbH (strumenti di progettazione per lo sviluppo dei chip)
  • Robert Bosch GmbH (componenti per la raccolta dei dati nelle aree circostanti i veicoli)
  • Technische Universität Dresden (formazione e ricerca)
  • Università di Bundeswehr di Monaco di Baviera (ricerca)
  • Università di Paderborn (ricerca)

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Autore dell'articolo: Emanuela Acri

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