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Caso Sanremo: interviene il Codacons

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Caso Sanremo: interviene Codacons. Dopo le parole di Claudio Baglioni si migranti, l’associazione dei consumatori afferma: “Se violate disposizioni, Rai rischia multa salatissima”

La conferenza stampa di presentazione della 69^ edizione del Festival, ha scatenato giorno fa un vero e proprio caso Sanremo.

Il direttore artistico aveva espresso parole dure sulla situazione italiana in merito agli immigrati:

C’è anche un problema di ordine intellettuale: viviamo in un paese incattivito, rancoroso, nei confronti di chi non è piacevole, non ci è amico.

Dichiarazioni che hanno generato sia critiche che commenti solidali a Claudio Baglioni sul caso Sanremo tra cui la posizione chiara di Codancons per voce del presidente Rienzi

Non accetteremo in nessun caso che il festival di sanremo si trasformi in una tribuna politica per influenzare i telespettatori verso questo o quel partito.

Siamo d’accordo con i richiami giunti dai vertici Rai, perché la rete televisiva e lo stesso festival non possono essere strumento per diffondere le proprie idee politiche o influenzare i telespettatori.

Non si tratta di censura né di una limitazione della satira la quale, tuttavia, non può andare in una sola direzione e non può essere a senso unico contro una sola parte politica.

Se durante l’evento televisivo saranno violate le disposizioni vigenti in materia, presenteremo una denuncia immediata all’Agcom, e la rai rischia una multa salatissima che non esiteremo a richiedere.

Tra i detrattori di Baglioni il presidente del Consiglio regionale della Liguria, Alessandro Piana:

Un artista può esprimere il suo pensiero come chiunque altro, ma quando viene pagato con soldi pubblici per fare l’artista dovrebbe attenersi solo a quello, evitando di approfittare della sua posizione per fare comizi politici a sproposito.

Caso Sanremo, gli artisti tutti pro Baglioni. Tra essi Ermal Meta, Luca Barbarossa ed Emma

Meta attraverso La Stampa ha affermato:

Un uomo di buon senso, sui migranti ha detto solo cose giuste e condivisibili.

Luca Barbarossa:

Davvero nel 2019 in Italia siamo ridotti a dover specificare che ognuno può dire ciò che pensa, a prescindere dal mestiere che fa.

Emma:

Noi facciamo questo mestiere non vuol dire che non abbiamo i nostri personali pensieri. E dobbiamo poterli esprimere liberamente.

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

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Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.