Chat: il nuovo modo di controllare le notizie

Per le notizie una volta si usava il giornale, successivamente la televisione, poi internet. Oggi le chat, come ad esempio Whatsapp.

Il Digital News Report ha condotto un’indagine su 70 mila consumatori di notizie online. Hanno scelto oltre 36 paesi tra cui l’Italia.

Notizie fake

L’apice delle notizie fake è stato raggiunto quando esse, durante la campagna elettorale delle presidenziali Usa,  sono piombate nel dibattito pubblico quotidiano.

Nic Newman ci spiega che “le fake news potrebbero essere la cosa migliore capitata al giornalismo”.

Nell’indagine è risultato che il 33% degli intervistati non crede alle notizie.Il 24% crede che i social aiutino nella separazione dalle bufale alle notizie reali. E invece il 40% crede alle notizie dei media classici.

Social e chat

Facebook è rimasto una delle più grandi piattaforme dove attingere alle notizie. Ma ultimamente le app per chattare sono in aumento per quanto riguarda la fruizione di news.

Ciò succede perché diventano più personali e senza gli algoritmi che interferiscono. In Italia questo fenomeno è passato dal 20% al 25%.

WhatsApp, Telegram, Messanger

Il 23% degli intervistati però usa la chat per condividere e discutere di notizie. Al primo posto rimane sempre Whatsapp, successivamente Facebook Messanger e per ultimo Snapchat.

Tra i social invece rimane di spicco Facebook, poi Youtube, Twitter e Instagram.

 

Un aiuto alle news è arrivato anche dai chatbot che sono degli utenti virtuali programmati per fare conversazione su news, meteo e sport, essi hanno debuttato sulle chat come Telegram.

E’ consolidato il fatto che le notizie ormai vengano lette prevalentemente su internet. Tra i dispositivi vengono scelti quelli mobili rispetto ai pc. Esse vengono lette nei momenti liberi e di pausa come il letto, i mezzi pubblici oppure il bagno, al posto del giornale.

Ormai la tecnologia ha fatto passi da gigante introducendo nei mercati mondiali gli assistenti vocali da salotto come ad esempio Amazon Echo. Questi dispositivi in America e Inghilterra hanno superato gli smartwatch.

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