Cna sulla chiusura dei cinema

Cna sulla chiusura dei cinema italiani: “E’ ingiustificata”

         
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Cna sulla chiusura dei cinema italiani: “E’ ingiustificata”. Gli ultimi provvedimenti emanati dal governo per contenere la seconda ondata di contagi fanno ancora discutere

Dopo lo sport dilettante sospeso fino al prossimo 24 novembre e le relative rimostranze, interviene la Cna sulla chiusura dei cinema ritenendola ingiustificata.

I dati infatti dicono che nel periodo dal 15 giugno al 25 ottobre gli spettatori sono stati circa 5.000.000 e solo un contagio certificato. Secondo dati Mibact ci sono in Italia circa 2mila cinema per un totale di 4mila schermi.

La nota della Cna quindi afferma:

Chiudere i cinema non significa solo rendere endemica la crisi dell’esercizio cinematografico, ma anche far fronte ad un prevedibile prossimo e duro impatto su tutta la filiera della produzione di contenuti. Dai produttori ai distributori passando per le industrie tecniche, i fornitori, gli autori, le maestranze, le attività legate alla promozione e al marketing.

CNA Cinema e Audiovisivo chiede l’immediata riapertura delle sale cinematografiche; contemporaneamente chiede l’immediata deroga al decreto Bonisoli per l’obbligo di uscita per le produzioni indipendenti.

La confederazione interviene circa la chiusura anche nelle singole regioni come l’Abruzzo con la presidente Anna Paolini:

Stiamo parlando di un Paese, l’Italia, in cui esistono ben 2mila cinema con 4mila schermi. Se sarà necessario, pur di non chiudere, gli operatori sono disposti ad assumere comportamenti ancor più rigorosi e stringenti.

Un settore dunque importante per l’economia italiana come dimostrano i dati dell’Ufficio studi CNA su fonte Movimprese 2019.

Esistono cioè, a livello nazionale, 12.681 imprese operanti nel macrocodice Ateco J 59, che rappresentano il 2% del totale delle imprese attive a livello nazionale.

Sfuggono da questa classificazione tutte le imprese che operano nella filiera:

  • fornitori di materiale di scena,
  • abiti,
  • falegnami,
  • impiantisti,
  • società di pubblicità e marketing,
  • artigiani del settore benessere (truccatori, acconciatori) che possono essere legati in via totale o parziale alla filiera del cinema e dell’audiovisivo.

Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.