Con il freddo è importante rinforzare il sistema immunitario dei bambini

Consigli utili su come rinforzare sistema immunitario dei bambini

 

L’inverno si avvicina, le temperature calano, adulti e bambini trascorrono più tempo al chiuso. L’organismo attraversa una situazione di stress dovendosi adattare a un clima più rigido, quindi le sue difese naturali possono calare. Lo stare in ambienti chiusi, inoltre, favorisce l’attacco dei virus, non solo quello del Covid-19 ma anche di influenza, raffreddore, gastroenteriti. È quindi importante rinforzare il sistema immunitario dei bambini, soprattutto, che sono più soggetti agli attacchi degli agenti patogeni e agli sbalzi di temperatura. Aumentare le difese immunitarie dei bambini è possibile, con una alimentazione sana e un corretto stile di vita.

 

È possibile rinforzare il sistema immunitario dei bambini?

Per migliorare le difese dell’organismo è necessario, prima di tutto, assicurare ai bambini ritmi quotidiani privi di stress, che li aiutino a scaricare le energie represse. I piccoli, infatti, trascorrono molte ore al giorno in casa, oppure nelle aule di nidi e scuole per l’infanzia ed elementari. Hanno quindi un gran bisogno di restare all’aria aperta per giocare, muoversi, allenare i muscoli e la struttura ossea. Anche se fa freddo e le giornate sono corte, è importante assicurare ai bambini un po’ di movimento quotidiano all’aperto. La luce naturale stimola la sintesi di vitamina D, migliora il tono dell’umore e aumenta le difese naturali dell’organismo.

Anche la giusta dose di sonno è fondamentale per l’attività immunitaria. Durante le fasi di sonno non-REM, il sonno profondo privo di attività onirica, l’organismo produce sostanze immunoattive, in grado cioè di aumentare le difese naturali. Per questo, è essenziale garantire ai bambini un adeguato numero di ore di riposo. I piccolissimi, di 1-2 anni dovrebbero dormire non meno di 11 ore, meglio se 12-14. I bambini della scuola per l’infanzia hanno bisogno di 10-12 ore di sonno regolare, mentre alla scuola elementare il fabbisogno è di 9-11 ore. Andare a letto tardi, addormentandosi con lo smartphone in mano non va bene. La luce dello schermo ritarda la produzione di melatonina, un ormone naturale che favorisce il sonno.

 

Come aumentare le difese immunitarie nei bambini

Per rafforzare le difese naturali dei più piccoli è importante curare l’alimentazione.

Nella dieta di tutti i giorni non devono mancare agrumi, kiwi, pomodori, carote, spinaci e broccoli. Questi vegetali apportano vitamina C, che aumenta la risposta del sistema di difesa dell’organismo. Consumandoli regolarmente, è possibile proteggere i bambini dagli attacchi di virus che causano febbre, raffreddore e forme influenzali.

Frutta e ortaggi di colore giallo, rosso e arancione contengono molta vitamina A, che difende l’integrità dei tessuti.

Anche la vitamina D, nota soprattutto per la sua capacità di mantenere forti le ossa, migliora l’attività del sistema immunitario. È presente in pesce, uova, latticini ma si procura soprattutto con l’esposizione al sole.

Infine, le vitamine del gruppo B sono importanti perché aiutano l’organismo a utilizzare l’energia. Ne sono fonti carni, pesce, uova, latticini, ortaggi di colore verde.

Inoltre i bambini dovrebbero consumare un vasetto di yogurt o di latte fermentato ogni giorno. Contengono probiotici che mantengono sano il microbiota intestinale dal quale dipende anche l’attività immunitaria.

 

Come si fa a sapere se si hanno le difese immunitarie basse?

Esiste un particolare esame che riferisce l’attività del sistema di difesa. Si chiama Test delle Difese Immunitarie e avviene su un campione di sangue prelevato a digiuno. Valuta il livello e la tipologia, nel sangue stesso, dei linfociti, le cellule che regolano la risposta immunitaria. Permette quindi si scoprire se una persona ha difese deboli ed è quindi esposta al rischio di infezioni. In realtà non ha molto senso eseguirlo sui bambini, a parte casi particolari che stabilisce il pediatra.

Si può capire se una persona o un bambino ha le difese poco attive se:

  • tende ad ammalarsi spesso (in un bambino però è normale avere numerosi episodi di tosse, raffreddore o forme influenzali durante l’inverno)
  • si sente sempre stanca o debole
  • ha la pelle secca e pallida
  • i capelli sono deboli e sottili
  • ha difficoltà di concentrazione.

In caso di dubbio è bene parlare con il proprio pediatra.

 

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Autore dell'articolo: Roberta Raviolo