Cristiano Ronaldo in un intervista rivela un suo grande desiderio
Cristiano Ronaldo continua a far parlare di se, in un intervista rivela un grande desiderio. Alla maggior-parte degli sportivi interessano le gesta in campo, che sono senza dubbio da numero uno assoluto, ma lo è anche per ciò che accade fuori dal campo. Giorni fa ad esempio, è trapelato che Cristiano ha sovvenzionato dei fondi, per 32 borse di studio. Serviranno ai ragazzi meno fortunati, per poter conseguire la laurea. Un gesto bello e fortunatamente non isolato. Il portoghese è noto per essere un personaggio, che fa molto beneficenza. Ovviamente quando la fa una persona della sua portata mediatica, fa notizia. Questo comunque non è il suo obiettivo primario, ma bensì quello di aiutare chi ha bisogno.
Cristiano Ronaldo in un intervista racconta una storia interessante del suo passato
Ha poi raccontato una storia della sua infanzia. “Quando avevo circa 12 anni, vivevo a Lisbona, giocavo con lo Sporting. Ero lontano da casa e non avevo soldi, spesso nemmeno per mangiare. Io e due miei compagni allora andavamo al Mc Donald’s, e chiedevamo degli hamburger avanzati”. Ha poi continuato “La signora Edna e altre due ragazze due dipendenti, c’é li davano sempre per aiutarci”. Questo racconto Cristiano lo ha fatto a Good Morning Britain.
Appello di Cristino Ronaldo e l’invito a cena che non ti aspetti da un campione
Ronaldo ha poi proseguito “Spero che questo racconto pubblico, possa aiutarmi a ritrovare queste tre persone”. L”intenzione di Cristiano infatti è chiara. “Vorrei trovarle e invitarle a cena, a Torino o a Lisbona. Dove preferiscono. Non le ho mai dimenticate”. Parole che hanno ricordato momenti difficili della vita del super campione lusitano. Una dimostrazione di come nonostante la notorietà e la ricchezza, si può essere campioni anche fuori dal rettangolo verde. Cristiano è un uomo che fa molta beneficenza, e che si è sempre dimostrato sensibile con i più bisognosi. questo, sta a significare come non si sia mai dimenticato delle sue radici, e di chi gli ha dato una mano quando non era ancora il fenomeno del calcio mondiale.
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