decreto sostegni come trasmettere domanda

Decreto sostegni come presentare e trasmettere domanda per richiedere contributi a fondo perduto

         
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Decreto sostegni come trasmettere domanda. Il decreto,  emanato in data 22 marzo, è stato voluto per sostenere le attività in difficoltà economica causa Coronavirus.

Esso viene riconosciuto ai titolari di partita IVA. Più in generale a coloro che esercitano attività autonoma.

Decreto sostegni come trasmettere domanda

Innanzitutto due dateper la compilazione della domanda. La prima è il 30 marzo, la seconda  il 28 maggio.

C’è la possibilità per il soggetto che fa domanda di rivolgersi ad un intermediario. Quest’ultimo però deve aver ricevuto la delega per l’utilizzo a livello personale del Cassetto fiscale.  Lo si trova nella sezione “Fatture e Corrispettivi”.

L’intermediario può essere anche delegato per la trasmissione della domanda. Quest’ultimo deve quindi barrare la casella dichiarazione sostitutiva.

Procedura può essere fatta con due metodi differenti

Si può procedere, in via telematica, attraverso due metodi specifici:

  1. un software di compilazione di mercato. Il file  deve essere inviato tramite il canale telematico Entratel /Fisconline
  2. un’apposita procedura web, attraverso il portale Fatture e Corrispettivi

Per accedere al portale bisogna avere proprie credenziali SPID. Nel caso non si avessero si può procedere con altri metodi sempre semplici. C’è la Carta d’Identità elettronica, ad esempio.

Bisogna quindi cliccare sul link “Servizi per compilare e trasmettere l’istanza”

Qui vi spieghiamo come  compilare l’istanza per contributi a fondi perduti

Quindi cliccare sul link Compila e invia l’istanza per il contributo. Da questo momento bisognerà inserire le informazioni dell’istanza. Dopo il controllo si può procedere all’invio.

Dopo aver inviato l’istanza occorre stampare il documento. In questo modo si avrà con sè una copia  dell’invio. Nel documento stampato sarà presente, inoltre, il protocollo di trasmissione.

L’elaborazione sarà quindi di competenza dell’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima, dopo aver verificato, risponderà con un messaggio nel quale è contenuto il protocollo telematico assegnato al file.

Fonte foto: tratta da pagina Pixabay di stevepb

 

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Autore dell'articolo: Lorenzo Carrega

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