Etichette alimenti Patuanelli e Bellanova scrivono all'UE

Etichette alimenti Patuanelli e Bellanova scrivono all’UE

         
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Patuanelli e Bellanova scrivono una lettera all’UE per incentivare l’indicazione sulle etichette dell’origine delle materie prime che compongono gli alimenti


I Ministri Patuanelli e Bellanova scrivono all’UE per estendere l’obbligo di indicazione delle materie prima nelle etichette di tutti gli alimenti; quindi, invitano i Commissari UE, Kyriakides e Wojciechowski a prendere provvedimenti prima di altri scandali: “Serve obbligo di origine su tutti gli alimenti in Europa. Proseguire su sperimentazioni nazionali fino al 2021”.


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Patuanelli e Bellanova all’UE: etichette su tutti gli alimenti europei

Dunque riproponiamo integralmente il testo che Patuanelli e Bellanova hanno scritto all’UE sulle etichette degli alimenti:

“Abbiamo bisogno di scelte coraggiose, se vogliamo ridare slancio all’azione dell’Europa a partire dall’attuazione del Green deal e della nuova Politica agricola comune post 2020. Due sfide cruciali che ne incrociano un’altra: la trasparenza delle informazioni in etichetta. Sono aspettative alle quali è nostro dovere rispondere perché riteniamo che la piena informazione sia un diritto dei cittadini.

Insieme a Francia, Spagna, Grecia, Portogallo, Lituania, Romania, Finlandia abbiamo in corso sperimentazioni dell’obbligo di etichettatura per diverse tipologie di prodotti come latte, formaggi, carni trasformate, pasta, riso, derivati pomodoro. Nei nostri Paesi oggi i cittadini possono conoscere sempre da dove provengono il latte, il grano, il riso o il pomodoro utilizzati come ingredienti. Riteniamo che nelle more della presentazione e, soprattutto, dell’attuazione della nuova strategia “Farm to fork”, sia necessario poter proseguire l’esperienza delle sperimentazioni nazionali.

In passato si è scelto di prendere decisioni in tema di etichettatura solo in conseguenza di gravi scandali alimentari. Abbiamo informazioni complete sulle carni, perché c’è stata la BSE. Non crediamo sia giusto aspettare un nuovo scandalo, ma che si possa agire con coraggio nel senso richiesto dai cittadini in tutta Europa. Per questo riteniamo che il regolamento Ue 775/2018, destinato ad entrare in vigore il 1° aprile, non dia risposte sufficienti”.

La lettere è stata inviata dal Ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli e dalla Ministra delle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova; mentre i destinatari sono i Commissari Ue alla salute, Stella Kyriakides, e all’agricoltura, Janusz Wojciechowski. Dunque, l’Italia chiede estensione dell’obbligo di origine delle materie prime in etichetta a tutti gli alimenti.

Poi la lettera di Patuanelli e Bellanova all’UE continua con:

“Siamo convinti che si debba avanzare su questo fronte dando anche risposta all’iniziativa dei cittadini europei che ha raccolto oltre 1,1 milioni di firme in 7 Stati membri e che chiede di estendere l’obbligo di indicazione della materia prima in tutti gli alimenti. Appoggiamo con convinzione questa posizione e riteniamo che nella strategia “Farm to Fork” questo debba essere un tema centrale. Proprio perché si chiama ‘dal campo alla tavola’, l’origine obbligatoria declina al meglio questa locuzione, perché in etichetta il consumatore abbia la percezione dell’intero percorso di tracciabilità”.

 

 

DI SANTE Paolo

 

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".