Flavio Briatore contro la Ferrari: “Non all’altezza del brand”

Domenica 2 Maggio, alle ore 16:00, andrà in scena la terza tappa del mondiale di F1. La classifica piloti, al momento, vede in battaglia Lewis Hamilton e Mark Verstappen, pronti a duellare anche per la classifica costruttori. A proposito di questa battaglia è intervenuto Flavio Briatore, famoso imprenditore ed ex manager F1. Lui è convinto che il pilota olandese della RedBull potrà mettere in difficoltà l’inglese: “Dopo anni di battaglia tra i piloti della Mercedes, quest’anno ci sarà competizione” spiega su Radio Rai.

Qui poi si è lasciato andare ad una serie di commenti tecnici sulle due scuderie: “L’olandese ha una macchina performante, l’aerodinamica della Red Bull è superiore a quella della Mercedes. Max è un pilota spettacolare, un top bravissimo. La Red Bull può essere una solida sfidante, per noi tifosi c’è finalmente un duello tra due squadre diverse“.

Flavio Briatore punge la Ferrari

Flavio-Briatore-Ferrari-300x300 Flavio Briatore contro la Ferrari: "Non all'altezza del brand"

Nel corso del suo intervento, Briatore si è lasciato andare ad una stoccata verso la Ferrari. L’ex patron della Renault ha criticato fortemente l’atteggiamento della scuderia italiana: “Iniziamo il campionato e parliamo già dell’anno prossimo… La Ferrari dovrebbe essere lì ma si gioca il terzo posto, difficile da ottenere, pur con due piloti bravi come Charles Leclerc e Carlos Sainz“.

La Ferrari non riuscirà a combattere per la vittoria del titolo, ma punta al terzo/quarto posto che per la storia non le fa onore. Dopo stagioni deludenti, i fan della Rossa si aspettavano una stagione diversa e con più grinta, ma non è andata così. Bisogna vedere come andrà la prossima stagione, con i nuovi regolamenti, così come confermato da Flavio Briatore. “Non c’è competizione nel breve periodo. La macchina è migliorata rispetto all’anno scorso, vedremo nella prossima stagione con i nuovi regolamenti, ma correre per il terzo-quarto posto non è all’altezza del brand Ferrari“.

Siamo solo all’inizio di un lungo Mondiale, tutto può succedere.

Condividi Articolo: