Hotbox

Hotbox, una grande novità per i cibi d’asporto

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com Segnala a Zazoom - Blog Directory
 

Quello dei cibi d’asporto e delle consegne a domicilio è un settore che sta riscuotendo molto successo. Per la stragrande maggioranza le consegne a domicilio vengono utilizzate per le buonissime pizze. Sta prendendo piede però anche la possibilità di consegnare a domicilio hamburger, altri tipi di piatti caldi e addirittura il sushi. Capita spesso, soprattutto quando le consegne tardano, che il cibo ricevuto non sia del tutto caldo e molte volte di qualità minore nonostante box termici e cose simili. Ma una startup italiana nata nel 2016 sembra aver risolto questo problema creando l’utile Hotbox.

La nascita dell’interessante ed ecologico Hotbox

Questa startup è di Maranello, in provincia di Modena ed è formata da un gruppo di ragazzi intraprendenti e ambiziosi.

L’idea è nata per mantenere la qualità delle pizze d’asporto come quella originaria delle pizzerie. Infatti, come detto prima, capita spesso che le pizze arrivate a domicilio siano fredde e di poca qualità; molte volte anche umide e dal sapore quasi acido.

La creazione di questo Hotbox è stata relativamente semplice e dato che sul mercato non esistevano prodotti simili, il fondatore e CEO di Hotbox Anthony Byron Prada ha dato vita a questo affascinante progetto in poco tempo ed attualmente è già in vendita. Inoltre i principi della fisica alla base di questo progetto sono semplici e si tratta di termodinamica.

Il funzionamento del meraviglioso Hotbox

Il funzionamento dell’Hotbox è abbastanza semplice. In poche parole funziona come un forno portatile che prende calore ed energia tramite i gas di scarico dei motorini adibiti al trasporto dei cibi a domicilio. In pratica i gas di scarico vengono risucchiati su una resistenza termica a serpentina, quest’ultima, riscaldandosi porta il calore (per effetto della termodinamica) ad una batteria. La batteria utilizza poi quel calore come energia per mantenere una temperatura di 85° all’interno del box.

Le zone in cui si trovano la resistenza, la batteria e il cibo sono sigillate e separate. Quindi non c’è nessuna contaminazione da gas di scarico.

Ovviamente il box è dotato anche di ricircolo d’aria e un sistema di deumidificazione, tutto alimentato a gas di scarico. Ciò è pensato per evitare appunto che una pizza o un altro cibo diventi umida e di conseguenza molliccia. L’idea di questo Hotbox è semplice ma molto conveniente, ecologica ed utilissima.

Per concludere questo articolo da acquolina in bocca

Al momento Hotbox è una realtà che è ai suoi inizi, ma già molte attività alberghiere e di ristorazione utilizzano questo tecnologico box nel mondo e il suo successo è più che affermato. Inoltre è un grande vanto per il nostro paese e il Made In Italy. L’Hotbox è utilizzabile anche sulle automobili e speriamo che ci siano futuri aggiornamenti e novità. In ogni caso è un’invenzione davvero notevole e non troppo costosa (infatti i costi delle varie versioni di questi box partono dai 50 euro in su, ma senza arrivare a cifre astronomiche), ed oltre ad essere tecnologica e non inquinante, permette di mangiare pizze e pietanze in modo caldo, consistente e dal sapore delizioso ed ottimo.

 

Ti potrebbe interessare leggere questo nostro articolo:

 

fonte immagine: https://www.digitalfoodlab.com

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24