Il Lugano prende l'ex Sampdoria Pavlovic

Il Lugano prende l’ex Pavlovic dal Perugia

Daniel Pavlovic, l’ex terzino della Sampdoria, torna in Svizzera. Ufficiale il suo passaggio al Lugano, dopo le stagioni in Italia. Nel nostro paese il terzino ha giocato e vestito le maglie di Sampdoria, Crotone e Perugia. Ora, con la firma per il Lugano, giocherà in Svizzera fino al termine della prossima stagione. Rescisso il contratto con il Perugia, il Lugano prende l’ex Sampdoria Pavlovic, a parametro zero. Il suo contratto scadrà però al termine della stagione.

Il Lugano prende l’ex Sampdoria Pavlovic

Classe 1988, Daniel Pavlovic, nato a Rorschach, torna in patria. Dopo essere stato svincolato dal Perugia, il terzino è stato a lungo corteggiato dal Lugano, che lo ha fortemente voluto in rosa. Il valore del giocatore, che attualmente si aggira attorno ai duecento mila euro, ha convinto la società del Lugano a credere nel terzino sinistro. Sarà a disposizione di mister Maurizio Jacobacci già questo mercoledì, per la partita contro il Lucerna. Pavlovic da alcune settimane si era aggregato ai ticinesi. Ora, la dirigenza ha definito il suo ingaggio. Riuscirà a guadagnarsi il rinnovo per la prossima stagione? O al termine del breve contatto, rimarrà di nuovo senza squadra?

Le presenze in Italia

A far gola al Lugano è stata soprattutto l’esperienza accumulata in Italia dal giocatore. Quarantadue presenze in Serie A, con sei reti e sei assist. Quattordici nella Serie B tedesca, e soprattutto, centoventi presenze nella Super League Svizzera. L’ultima esperienza, quella con la maglia del Perugia, si è però rivelata un fallimento. Il giocatore infatti, con la maglia del grifone non è mai stato utilizzato in un match di Serie B. Motivo per cui ha subito accettato la proposta del Lugano, occasione davvero ghiotta per andare alla ricerca di un riscatto che forse, potrebbe anche riportarlo in Italia, o permettergli di chiudere la carriera in Svizzera, dove tutto è cominciato.

fonte immagine: https://twitter.com/Pavlovi2Marinko/

 

Autore dell'articolo: Matteo Paniccia

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