lotta alla calvizie

Lotta alla calvizie: la soluzione è vicina!

 

Lotta alla calvizie: la soluzione è vicina! La tecnologia applicata alla medicina, ora permette di contrastare un problema molto sentito

Realizzare i capelli in laboratorio partendo da staminali umane riprogrammate: così si contrasta la lotta alle calvizie.

La sperimentazione su un topo, ha dato infatti i risultati sperati grazie a una microscopica impalcatura 3D che fa da tutor avvolgendo il bulbo sotto cute.

La scoperta è stata effettuata da un team di ricercatori del Sanford Burnham Prebys Medical Discovery Institute di La Jolla, in California

Ricercato che, a loro volta, hanno sviluppato un protocollo presentato al convegno della Società internazionale per la ricerca sulle cellule staminali.

Il tutto presentato nel dettaglio dalla ricercatrice italiana Antonella Pinto che ha guidato lo studio.

Non è la prima volta che il team di ricercatori cerca una soluzione alla lotta alla calvizie: già nel 2015 infatti si era ricreata la papilla dermica

Il successo di questa scoperta sta però nell’impiego di una micro-impalcatura tridimensionale fatta dello stesso materiale dei punti di sutura riassorbibili.

L’impalcatura infatti si muove come un tutor, controlla la direzione di crescita del pelo e aiuta le staminali a integrarsi nella pelle.

In merito Alexey Terskikh, coordinatore del gruppo di ricerca, dichiara:

Il nostro nuovo protocollo supera tutte le sfide tecnologiche che avevano impedito di trasferire la nostra scoperta nel mondo reale.

Ora abbiamo un metodo robusto e ben controllato per generare peli dall’aspetto naturale che crescono attraverso la pelle usando una fonte illimitata di cellule della papilla dermica derivate da cellule staminali.

Questa è una svolta cruciale nello sviluppo di terapie cellulari per la perdita di capelli e per la medicina rigenerativa.

Ovviamente la ricerca non si ferma qui per contrastare le calvizie

Finora dunque follicoli piliferi derivano dalla combinazione delle cellule umane della papilla dermica con cellule epiteliali prelevate dal topo.

D’ora in poi invece i ricercatori stanno lavorando per ottenere cellule epiteliali umane in modo da ottenere follicoli umani al 100% pronti da trapiantare.

Foto di Ira Lee Nesbitt da Pixabay

 

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.