Mauritania: Cristian Provvisionato è libero dopo due anni

Cristian Provvisionato è stato finalmente liberato dalla sua prigionia in Mauritania. L’uomo era stato imprigionato 21 mesi, a fine agosto 2015 con l’accusa di truffa ai danni dello Stato. Il suo rilascio pone fine ad una situazione che aveva del surreale.

21 mesi in carcere

I famigliari di Cristian Provvisionato possono finalmente esultare. L’uomo è stato liberato dalla prigionia in Mauritania, dopo 21 mesi di prigionia.
Christian era partito per il Paese dell’Africa Occidentale a fine agosto 2015  per un incarico di lavoro affidato dalla società di investigazioni milanese Vigilar Group per conto dell’indiana Wolf Intelligence. Quest’ultima si occupa di tecnologie per le intercettazioni.. Il ragazzo era dovuto partire per sostituire un altro connazionale che doveva rientrare in Italia per problemi personali.
Dopo neanche due settimane che si trovava in Mauritania, Provvisionato è stato arrestato e messo in custodia cautelare. L’accusa era stata di truffa informatica per la cifra di un milione e mezzo di euro ai danni dello Stato. Per formulare l’accusa ci sono voluti sette mesi, in cui Cristian è stato rinchiuso  in carcere a Nouakchott.
Queste accuse sono state sempre respinte dall’interessato.

La gioia dei famigliari

L’incubo di Cristian Provvisionsato 43enne bodyguard di Cornaredo è finito, . Il ragazzo è stato rilasciato dopo 21 mesi di carcere in Mauritania. Ad annunciarlo è stato il Ministro degli Esteri, Angelino Alfano, su twitter. Va detto che, in questo periodo,a Cristian è stato comunque possibile incontrare i familiari e comunicare con loro.
Proprio la madre del bodyguard ha voluto esprimere la sua gioia: “Siamo felicissimi, provo una gioia grande, potremo riabbracciare nostro figlio dopo mesi di attesa“, ha dichiarato.
Soddisfazione è stata espressa anche da Gentiloni che ha affermato di aver ringraziato il presidente della Mauritania Mohamed Ould Abdel Aziz.
Rimangono molti punti oscuri sulla sua prigionia, ma, quel che importa, è che ora Cristian potrà riabbracciare i suoi cari.

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