Omicidio di Bolzano, l’autopsia di Laura Perselli

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com Segnala a Zazoom - Blog Directory
 

Omicidio di Bolzano, l’autopsia di Laura Perselli. L’esame autoptico sulla vittima mamma di Benno ha rivelato particolari  davvero inquietanti. Laura non avuto minimamente il tempo di reagire o di ribellarsi al suo assassino. Questo è quello che è emerso dal primo esame effettuato dall’anatomopatologo Dario Raniero. La rilevazione ha permesso di appurare con certezza le cause della morte della donna di 68 anni scomparsa lo scorso 4 Gennaio. Il decesso è  causato da asfissia da strangolamento per mezzo di una corda. Un elemento molto importante, utile per ricostruire il delitto. Il corpo non presentava alcuno segno riconducibile ad un accenno di difesa. Probabilmente l’assassino le ha teso un agguato improvviso e del tutto inaspettato. Le ha stretto la corda al collo e l’ha terminata. Grazie a questa scoperta gli inquirenti avranno un’agevolazione in più per ricostruire l’itero omicidio.

Omicidio di Bolzano, la ricostruzione…

Secondo la Procura, il figlio di Laura Benno Neumair che è adesso in carcere con l’accusa di duplice omicidio e occultamento di cadavere, avrebbe ucciso prima il padre. Il tutto è avvenuto nel ritardo pomeriggio dello stesso giorno della scomparsa dei due genitori. Poi, Benno ha spettato che Laura tornasse nella casa di via Castel Roncolo,  intorno alle 18.40 da una visita all’anziana madre e ha ucciso anche lei. Laura non emesso nemmeno un urlo, in questo caso gli altri inquilini di casa l’avrebbero sentita. La dimora, infatti delle vittime è una villa con un grande giardino, che si affaccia sulla strada dal traffico sporadico, poco rumorosa. Benno ha utilizzato forse una corda che aveva preso poco prima dalla cantina.

I particolari dell’accusa…..

La corda d’arrampicata non può essere definita come un’arma casuale, come invece può essere considerato un coltello da cucina oppure un oggetto contundente. Quindi non si parla di delitto di impeto ma di “premeditazione”. Sia  la corda d’arrampicata ,che decine di oggetti rinvenuti in casa sono stati sequestrati dagli inquirenti e verranno analizzati dal genetista Emiliano Giardina. L’esame è già fissato dal magistrato Carla Scheidle e potrebbe essere effettuato il prossimo 8 Aprile. Il giovane per adesso resta in carcere, mentre la togata ha già sospeso le ricerche del padre di Benno presso il fiume Adige.

Foto fonte in evidenza

 

 

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24