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Ora legale 2019: arriva la bella stagione anche se…

         
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Ora legale 2019: arriva la bella stagione anche se… Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 (ore 2) le lancette si sposteranno un’ora avanti

L’arrivo della primavera significa anche giornate più lunghe e l’arrivo dell’ora legale 2019 che durerà fino al prossimo 27 ottobre.

L’arrivederci all’ora solare comporta anche un risparmio di energia in quanto l’aumento delle ore di sole, permette un risparmio di elettricità.

Per molti in realtà l’ora legale significa anche dormire un’ora di meno visto lo spostamento delle lancette in avanti di un’ora

A supporto di questi disagi, vi sono molte ricerche scientifiche che hanno evidenziato come, gli effetti dello spostamento dell’ora, disturbi il sonno.

Sembra infatti che la notte del passaggio di dorma male e che, i postumi del sonno mancato, abbia effetti anche nei giorni seguenti.

L’impatto dell’ora legale sul nostro organismo è dovuto al ritmo circadiano che vede coinvolta la melatonina, la sostanza che viene sintetizzata al buio a favorisce il sonno.

Il disagio nasce dal fatto che, sorgendo il sole più tardi, si creano degli squilibri nella veglia; di sera invece la luce dura più a lungo e l’organismo fa confusione sul mettersi in modalità riposo.

Ma l’ora legale 2019 non doveva essere abolita? In realtà sì ma gli stati membri hanno chiesto all’Europa uno slittamento di due anni

La Commissione europea aveva infatti proposto il 12 settembre quale data per abolire il cambiamento dell’ora e ogni stato avrebbe dovuto comunicare entro il prossimo 31 marzo la decisione.

Dopo aver effettuato alcuni incontri e sondaggi sugli stati membri, si è deciso di rimandare il tutto al 2021 per dare la possibilità ad ogni stato di adeguarsi.

Incontri che lo scorso gennaio hanno fatto leva su quattro tematiche:

  • viaggi a lungo raggio: effetti irrilevanti;
  • sicurezza: non è chiaro se più luce o meno luce la sera accrescano o meno il numero degli incidenti;
  • consumi energetici: con le ore di luce maggiori c’è risparmio di energia che, però, potrebbe essere compensato dall’uso maggiore di condizionatori;
  • salute: pare siano palesi gli effetti negativi sul sonno e la circolazione cardiaca.

La decisione è comunque presa visto che l’84% dei cittadini europei è favorevole; ora spetta al Parlamento europeo votare la proposta.

Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.