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Giornata Mondiale acqua: Italia prima per quella potabile

         
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Giornata Mondiale acqua: Italia prima per prelievi uso potabile. Oggi si celebra la giornata internazionale del ben più prezioso per l’ambiente e per l’uomo

In occasione della giornata mondiale acqua, l’Istat fornisce il focus annuale attraverso un approccio multi-fonte con i risultati provenienti da diverse indagini ed elaborazioni.

Sono 428 litri per abitanti al giorno i litri d’acqua potabile che il nostro paese preleva; dato che lo rende il primo paese europeo.

Poco meno della metà del volume di acqua prelevata alla fonte (47,9%) però non raggiunge gli utenti finali a causa delle dispersioni idriche dalle reti di adduzione e distribuzione.

L’erogazione giornaliera per uso potabile è invece quantificabile in 220 litri per abitante, 21 litri in meno rispetto al 2012.

L’indagine Istat legata alla Giornata mondiale acqua, evidenzia anche che 8 famiglie su 10 sono molto o abbastanza soddisfatte del servizio idrico

Duque, le famiglie allacciate alla rete idrica comunale che si ritengono molto soddisfatte del servizio offerto sono il 21,3%, quelle abbastanza soddisfatte il 63,3%

Nel 2018 inoltre sono circa 24 milioni 800 mila (95,8% del totale) le famiglie che dichiarano di essere allacciate alla rete idrica comunale.

A livello territoriale la quota più alta, 98,5%, è nel Nord-ovest mentre la più bassa si registra nelle Isole (93,1%).

Il 4,2% delle famiglie dichiara invece una fonte di approvvigionamento diversa dalla rete comunale attraverso pozzi, sorgenti o altre fonti private.

Nonostante ciò, vi sono zone in cui la quota di famiglie poco soddisfatte supera di gran lunga la percentuale di quelle molto soddisfatte.

Gli scostamenti maggiori infatti si registrano in Calabria (26,6% poco soddisfatte contro 9,6% molto soddisfatte), Sardegna (24,3% contro 8,8%) e Sicilia (22,7% contro 11,1%).

Insoddisfazione che dipende anche da disfunzioni nel servizio di erogazione dell’acqua potabile

Nel 2018 infatti il 10,4% la quota di famiglie italiane che lamentano irregolarità nel servizio di erogazione dell’acqua nelle loro abitazioni.

La regione più disagiata è la Calabria, dove il 39,6% delle famiglie lamenta questa inefficienza.

Grave anche la situazione in Sicilia (29,3%), ma in sensibile miglioramento rispetto all’anno precedente.

Viceversa, quote esigue si registrano al Nord-ovest e Nord-est (3,3% e 2,5%) mentre al Centro soltanto una famiglia su dieci dichiara che il servizio di erogazione è irregolare.

Acqua del rubinetto sì o no? Il dilemma

Le famiglie che infatti non si fidano a bere l’acqua di rubinetto sono ancora una quota considerevole, nonostante il grado di fiducia mostri un miglioramento progressivo ma altalenante.

La percentuale passa dal 40,1% del 2002 al 29,0% del 2018, per un numero complessivo di famiglie pari a 7 milioni 500mila.

Notevoli le differenze territoriali: si passa dal 17,8% del Nord-est al 52,0% delle Isole, con la percentuale più elevata in Sicilia (53,3%), seguita da Sardegna (48,5%) e Calabria (45,2%).

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.