Perché il neonato non mangia? Come invogliarlo a nutrirsi bene in estate
Dottore, sono in ansia, il neonato non mangia. I pediatri sentono ripetere spesso questa frase dai genitori. Succede quando, per ragioni che non si comprendono, il bambino rifiuta il biberon o la pappa. Il non mangiare è spesso fonte di preoccupazione per i genitori, che subito pensano si tratti di qualcosa di serio. In realtà, nella maggior parte dei casi si tratta di un problema transitorio, destinato a risolversi da solo. Vediamo, nei vari casi, quali possono essere le ragioni per cui un neonato non mangia e che cosa si può fare.
Se il neonato non mangia nei primi mesi cosa
Un neonato inappetente non è una condizione rara. Si verifica perché il bambino appena nato ha bisogno di qualche tempo per ambientarsi al di fuori dell’ambiente protettivo del corpo materno. Questa condizione lo rende nervoso e può limitare la sua necessità di attaccarsi al seno. Vigilare è importante, così come chiedere un parere al pediatra, se lo abbiamo già, oppure al neonatologo e allo ostetriche del nido dove il piccolo è venuto al mondo. Il neonato nei primi giorni di vita ha un costante bisogno di energia e non può restare a digiuno troppo a lungo. È essenziale quindi indagare le ragioni che stanno dietro una condizione di neonato inappetente. Cause frequenti sono:
- Un’infezione non diagnosticata: se il bambino ha un lieve infezione, può mostrarsi assonnato e inappetente. È essenziale parlare con il pediatra.
- L’ittero: l’itterizia, ossia gli alti livelli di bilirubina nel sangue, rendono il neonato letargico e inappetente. Una volta risolta questa situazione, l’appetito dovrebbe tornare. In questa fase di solito il neonato è ancora in clinica, quindi il pediatra e l’ostetrica lo tengono sotto controllo.
- Bassi livelli di zuccheri: secondo gli esperti, alcuni neonati nei primi giorni di vita hanno livelli di zucchero bassi e questo non assicura energia sufficiente per nutrirsi. È essenziale che il medico visiti il piccolo.
- Non si attacca al seno: se nei primi giorni il bambino non si attacca al seno della mamma ma accetta volentieri il latte spremuto con il biberon, è importante farsi seguire da un’ostetrica o da una consulente per l’allattamento.
Il problema dell’inappetenza in svezzamento
Se il neonato non mangia quando, in realtà, non è più piccolissimo ma ha già qualche mese, le ragioni sono differenti. Anche in questo caso, però, i genitori non si devono preoccupare. Un bambino può essere inappetente per:
– La dentizione
Quando iniziano a spuntare i primi dentini, il bimbo è spesso nervoso, può avere qualche linea di febbre e scarso appetito. Il fastidio si allevia lasciando mordere al bambino speciali giochi che si lasciano prima qualche minuto in frigo. Quando i denti saranno spuntati, il piccolo sarà più tranquillo.
– Una forma virale
Spesso un virus respiratorio che causa raffreddore e febbre o un’infezione intestinale con diarrea causano diminuzione dell’appetito nel bambino. È normale: parliamone con il pediatra e cerchiamo soprattutto di proporre al bambino molti liquidi da bere.
– Un cibo che non apprezza
Se il bambino è già in svezzamento, l’introduzione di un cibo nuovo può causare un rifiuto per la diversità di sapore e di consistenza. È bene resistere alla tentazione di proporgli sempre gli stessi alimenti, quelli che conosce e apprezza. L’obiettivo dello svezzamento, infatti, è abituarlo a gusti diversi.
– Il caldo
Quando il clima è caldo e afoso anche agli adulti capiti di avere meno appetito. Succede anche ai bambini, che avvertono più che altro lo stimolo della sete. Non preoccupiamoci: quando farà più fresco, tornerà anche l’appetito.
Bambini inappetenti e sottopeso
Se invece un bambino non solo ha poco appetito, ma è anche sottopeso, è importante parlarne con il pediatra. In realtà nei primi mesi di vita il bambino dovrebbe essere portato regolarmente in visita, per essere sicuri che la crescita in statura e peso sia corretta. Il pediatra valuta caso per caso: un bambino leggermente sottopeso e che non ha molto appetito, ma è sveglio, gioca ed è di buon umore, non deve preoccupare. In caso contrario il medico può suggerire qualche esame di approfondimento, per esempio le analisi del sangue per escludere anemie, oppure visite specialistiche per essere certi che non ci siano problemi di celiachia. Questa ed altre malattie possono causare scarsa crescita e malessere generale.
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