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Premio Bearzot a Mancini: “Devo dirgli solo grazie”

Premio Bearzot a Mancini. Il riconoscimento, per il 2019, è andato all’attuale commissario tecnico della Nazionale

Premio Bearzot a Mancini: è questo l’esito della IX edizione della manifestazione organizzato dall’Unione Sportiva Acli con il patrocinio della Figc.

Dopo Cesare Prandelli dunque, a distanza di 8 anni, torna ad avere il riconoscimento un allenatore della Nazionale.

La motivazione alla base del premio recita così:

Innamorato del calcio giocato bene e dei giovani, Roberto Mancini è l’uomo giusto per rilanciare l’amore degli italiani verso la Nazionale lo sta facendo in questa fase della sua nuova esperienza azzurra.

Nella speranza che possa continuare a farlo ripercorrendo le orme del grande Enzo Bearzot con cui non ebbe un rapporto facile da giocatore ma anche per lui rappresenta un modello da seguire nel ruolo di commissario tecnico.

L’assegnazione del Premio Bearzot a Mancini, emoziona anche il Ct il quale dichiara (Ansa):

Sono molto felice di questo premio perché proprio Bearzot mi ha fatto esordire in Nazionale maggiore nel 1988.

Mi lasciò fuori perché mi comportai male in Nazionale e lo ringrazio anche per questo.

Non gli chiesi mai scusa per timidezza, ma devo dirgli solo grazie per quello che ha fatto per me, anche se siamo stati poco insieme.

Le origini del premio che ricorda il tecnico Campione del Mondo nel 1982

Il riconoscimento infatti è nato per onorare la memoria del commissario tecnico che, nel 1982 portò gli Azzurri a trionfare nel mondiale in Spagna.

Enzo Bearzot detiene anche il record di panchine da CT degli azzurri: ha guidato l’Italia per 104 volte, dal 27 settembre 1975 al 18 giugno 1986, davanti a un altro storico cittì quale Vittorio Pozzo con 97.

Un premio dunque che mira a riconoscere il valore degli allenatori; premio che quindi dal 2011 è andato a:

  • Cesare Prandelli,
  • Walter Mazzari,
  • Vincenzo Montella,
  • Carlo Ancelotti,
  • Massimiliano Allegri,
  • Claudio Ranieri,
  • Maurizio Sarri,
  • Eusebio Di Franacesco,
  • Roberto Mancini.

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