Raffreddore protegge dal Coronavirus?
Dalle varie ipotesi di vaccino ad idee alternative per Coronavirus se ne leggono davvero tante sul web. Sono mesi che i ricercatori analizzano questa particolare infezione per cercare di capirne qualcosa in più. A quanto pare, sembrerebbe che essere colpiti dal raffreddore protegge dal Coronavirus. Il motivo sarebbe da attribuire al fatto che il raffreddore insegna al sistema immunitario a riconoscere il Coronavirus. Si tratta di ipotesi ancora da validare sostenuta dal team de La Jolla Institute for Immunology.
La possibilitĆ di ammalarsi, dunque dipende da come l’organismo in precedenza ha risposto al raffreddore. Lo studio ĆØ stato pubblicato sulla rivista Science. Il coronavirus ĆØ anche responsabile del raffreddore, ma semplicemente non si chiama Sars-Cov-2.
Raffreddore protegge dal Coronavirus: ecco lo studio
Il Sars-Cov-2 non ĆØ il primo coronavirus. Ne esistono, infatti, altre specie responsabili del comunissimo raffreddore. I ricercatori, infatti, hanno scoperto che quelli immuni al Covid-19, in realtĆ presentavano cellule immunitarie T che riconoscevano il Sars-cov-2.Ā
I ricercatori ne hanno studiato principalmente i motivi per cui avviene questo fenomeno in alcuni soggetti. Sono stati analizzati dei campioni di sangue raccolti tra il 2015 e il 2018, dunque qualche anno prima che arrivasse il Coronavirus da Wuhan. Le analisi hanno mostrato che le cellule T presenti nei campioni erano capaci di riconoscere e reagire non solo ai coronavirus del raffreddore, ma anche allo specifico ceppo del Sars-Cov-2.Ā
Le cellule T memorizzerebbero dunque le caratteristiche dei Coronavirus, reagendo di conseguenza quando se ne trova avanti una qualsiasi tipologia. Si tratta ancora di ipotesi, dunque niente di ufficialmente confermato. Saranno ulteriormente approfonditi gli studi, per capire se ĆØ possibile che ci sia un legame tra il raffreddore e il Coronavirus. “Ora abbiamo dimostrato che, in alcune persone, la memoria delle cellule T contro i coronavirus del comune raffreddore può riconoscere anche il nuovo coronavirus, fino alle sue strutture molecolariā, ha spiegato la co-autriceĀ Daniela Weiskopf.
Fonte immagine copertina: Pixabay
Condividi Articolo:


