Reddito di Cittadinanza

Reddito di Cittadinanza, scopriamo i dettagli

Nelle ultime settimane ormai il Reddito di Cittadinanza, il punto fondamentale del programma di governo del Movimento 5 Stelle, è oggetto di svariate discussioni in rete. Quello che possiamo confermare è che AD OGGI, visto che la Legge di Stabilità non è ancora confermata e anzi è ancora oggetto di modifiche e correzioni, non abbiamo ancora ne decreti ufficiali ne tanto meno i requisiti certi per poterlo richiedere. Andiamo però a fare un riepilogo di tutto quello che potrebbe essere incluso nel decreto del Reddito.

Reddito di Cittadinanza

Requisiti Fondamentali

Il principale requisiti per poter accedere al Reddito di Cittadinanza, sarà ovviamente legato al modello Isee. Non sappiamo ancora quale sarà il limite massimo da non superare per poter percepire il reddito ma, da indiscrezioni circolate, dovrebbe essere compreso tra i € 7500 e i € 9000. Valore leggermente più alto rispetto a quello del reddito di inclusione (REI) che si ferma a € 6000.

Ovviamente non ci sarà solo il requisito economico da dover rispettare, ma avremo anche la preferenza per i nuclei composti da tutti i componenti in stato di disoccupazione e con figli minori a carico.

Sarà necessario inoltre essere RESIDENTI in ITALIA DA ALMENO 10 anni. Questo ovviamente per i cittadini stranieri. Non sappiamo al momento quali altri requisiti dovranno rispettare questi ultimi, oltre a quello della residenza, per poter rientrare nel decreto.

Gli Importi

Ovviamente molte discussioni sono generate dall’importo spettante in caso di percezione del Reddito di Cittadinanza. La soglia sotto la quale non bisogna scendere, per non trovarsi in condizioni di povertà, sono i famosi € 780 Mensili. Quindi in linea teorica quello sarà l’importo BASE del reddito, che verrà aumentato poi in base ai componenti del nucleo, alla loro attività lavorativa, e alla presenza di figlio Minori o Maggiori.

Gli importi indicativi, ovviamente derivanti da indiscrezioni e notizie trapelate, dovrebbero essere questi:

  • 2 componenti (genitore solo): 1.014€;
  • 2 componenti: 1.170€;
  • 3 componenti (genitore solo): 1.248€;
  • 3 componenti: 1.404€;
  • 4 componenti (genitore solo): 1.482€;
  • 4 componenti: 1.630€;
  • 5 componenti (genitore solo): 1.716€;
  • 5 componenti: 1.872€.

Ovviamente questi importi, come detto prima, sono puramente indicativi. Bisogna attendere i decreti per averne la certezza e, soprattutto, per conoscere le eventuali riduzioni da applicare in base ai rapporti di lavoro o ai patrimoni.

Detrazione per Possesso Abitazione Principale

La riduzione che già sappiamo, e che è stata confermata “A VOCE” dai diretti interessati, è quella legata alla proprietà dell’Abitazione Principale, ovvero della casa di abitazione del nucleo.

Se la casa dove il nucleo familiare risiede è di PROPRIETA’, l’importo del reddito di cittadinanza viene ridotto del cosiddetto AFFITTO IPOTETICO: si valuta quale possa essere l’affitto da pagare per quell’immobile e quella cifra viene detratta dall’importo spettante. Questo per equiparare chi ha la casa di proprietà (che ovviamente costituisce un patrimonio) rispetto a chi paga un affitto e quindi ha un altro costo mensile.

Attività da Svolgere e Lavoro da Accettare

Tutti coloro che aspettano il Reddito di Cittadinanza, sperando di avere un reddito a fine mese standosene comodamente a casa sul divano, o impegnati in altre faccende, dovranno totalmente cambiare le proprie aspettative.

Per poter usufruire del reddito infatti sono diverse le attività da svolgere e da portare avanti, per poter rientrare attivamente nel mondo del lavoro, che poi è la finalità stessa di questa manovra.

Chi diventa percettore del reddito dovrà infatti:

  • Svolgere attività sociali per il proprio comune di residenza per ALMENO 8 ORE SETTIMANALI
  • Dimostrare di ricercare attivamente una nuova occupazione per ALMENO 2 ORE AL GIORNO

Inoltre nel corso dei mesi verranno formulate al cittadino che percepisce la prestazione FINO A 3 OFFERTE DI LAVORO, che saranno ovviamente adeguate alle capacità della persona in base al proprio curriculum, e non troppo lontane dal luogo di residenza. In caso di rifiuto di tutte e 3 le offerte, il cittadino PERDE IL DIRITTO AL REDDITO.

Quindi le possibilità sono queste:

  • Accettare il Lavoro e quindi percepire lo stipendio e non più il reddito di Cittadinanza
  • Rifiutare le prime 2 offerte continuando a percepire il reddito in attesa di una offerta migliore
  • Rifiutare le 3 offerte e PERDERE così il reddito di cittadinanza

Inizio e Durata

Non abbiamo ancora notizie certe circa l’apertura delle domande. Ma da indiscrezioni trapelate, visto la necessità di effettuare prima una risistemazione dei centri per l’impiego, si prevede un’apertura della procedura NON PRIMA DI APRILE 2019.

La misura del Reddito di Cittadinanza durerà 3 ANNI con, al termine dei primi 18 mesi, una verifica per valutare se il cittadino possiede ancora i requisiti necessari.

Questo è un riepilogo delle notizie che sappiamo sulla misura di sostegno che in tantissimi stanno aspettando. Come detto sono notizie non ancora confermate nero su bianco su un decreto attuativo, quindi passibili di modifiche in ogni momento. Attendiamo quindi la conferma definitiva della legge di stabilità e la sua entrata in vigore che, in assenza di problemi, avverrà il prossimo 31 Dicembre.

 
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Autore dell'articolo: Luigi Marra

Mi chiamo Luigi Marra, sono appassionato di Sport in generale ma in particolare di Formula 1 e Calcio. Nella Vita sono un Ragioniere e gestisco vari uffici di Caf e Patronato.