Stabilizzazione precari "lavoratori socialmente utili"

Stabilizzazione precari “lavoratori socialmente utili”

         
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Pubblicata la nuova Guida dedicata alla richiesta del contributo 2019 per la stabilizzazione precari “lavoratori socialmente utili”

Roma, 19/02/2019 – Guida del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la Stabilizzazione precari “lavoratori socialmente utili”.

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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la guida alla compilazione della domanda per il contributo 2019: Stabilizzazione precari “lavoratori socialmente utili”. I comuni con popolazione fino a 5000 abitanti potranno presentare l’istanza di erogazione del contributo 2019. Inoltre, le domande dovranno essere inviate esclusivamente per posta elettronica.


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Stabilizzazione precari “lavoratori socialmente utili”: cosa sono i lavori socialmente utili?

I Lavori Socialmente Utili (LSU) consistono in servizi prestati da persone che percepiscono dei sostegni al reddito; quindi, li svolge chi è in difficoltà, soprattutto, nel collocarsi all’interno del mercato del lavoro  (disoccupati, in mobilità o cassa integrazione guadagni straordinaria). Tali soggetti sono, dunque, impegnati in attività utili alla collettività.

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Stabilizzazione precari “lavoratori socialmente utili”: i lavoratori interessati

I lavoratori socialmente utili fanno capo a tre categorie:

  • dei finanziati con risorse statali del Fondo Sociale Occupazione e Formazione;
  • poi, degli autofinanziati con risorse degli enti presso cui si svolgono le attività;
  • infine, dei percettori di sostegni al reddito, utilizzati da pubbliche amministrazioni in attività socialmente utili per la durata delle prestazioni godute.​

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Stabilizzazione precari “lavoratori socialmente utili”: lo scopo

Stabilizzazione precari “lavoratori socialmente utili”: le iniziative finanziate (FSOF)

Il Fondo Sociale per Occupazione e Formazione finanzia una serie di iniziative a favore dei lavoratori socialmente utili, di seguito elencate.

La proroga delle attività socialmente utili della platea storica a carico del FSOF assicura l’erogazione:

  • degli assegni per le attività socialmente utili (ASU);
  • ed inoltre, degli assegni per il nucleo familiare (ANF).

Il contributo è garantito ogni anno con risorse del Fondo Sociale per Occupazione e Formazione; permettendo, quindi, la proroga delle relative attività nel territorio delle Regioni interessate (attualmente: Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Stabilizzazione precari “lavoratori socialmente utili”: la cd. platea storica

La stipula di apposite convenzioni consentono l’attuazione di lavori socialmente utili in favore della platea storica. Il Fondo Sociale per Occupazione e Formazione, dal 2008 e successivamente ogni anno, beneficia di uno stanziamento pari a 50 milioni di euro; quindi, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali annualmente garantisce la Stabilizzazione precari “lavoratori socialmente utili” della platea storica.

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Stabilizzazione precari “lavoratori socialmente utili”: il contributo ai comuni fino a 5000 abitanti per assunzione LSU a tempo indeterminato

I Comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti beneficiano del contributo annuo per ogni lavoratore socialmente utile della platea storica; la Regione Calabria beneficia del contributo anche per ogni lavoratore di pubblica utilità stabilizzato con assunzione a tempo indeterminato. Dunque, tali Comuni, ai sensi dell’articolo 1, comma 1156, lett. f) ed f-bis), Legge 27 dicembre 2006, n. 296​, posso​no presentare istanza utilizzando il modello  scaricabile.

Stabilizzazione precari “lavoratori socialmente utili”: il contributo ai Comuni fino a 50000 abitanti per la stabilizzazione di LSU

Il Fondo Sociale per Occupazione e Formazione incentiva la stabile occupazione dei Comuni con popolazione inferiore ai 50.000 abitanti; inoltre, i lavoratori socialmente utili sono quelli cosiddetti autofinanziati cioè sussidiati dagli enti che li utilizzano da almeno otto anni in lavori socialmente utili.

Nello specifico sono interessati i Comuni individuati nei seguenti Decreti:

  • D.D. 1 aprile 2008 ​(pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 81 del 5 aprile 2008, come modificato dal D.D. 17 settembre 2014 e dal D.D. 18 giugno 2018);
  • D.D. 3 giugno 2008​ (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 135 dell’11 giugno 2008);
  • D.D. 16 febbraio 2009 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 102 del 5 maggio 2009).

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Stabilizzazione precari “lavoratori socialmente utili”: la scedenza 30 giugno 2019

La Guida alla compilazione della domanda per il contributo 2019 utile alla stabilizzazione di Lavoratori Socialmente Utili introduce la scadenza del 30 giugno 2019; dunque, Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, ammessi al beneficio, potranno presentare l’istanza utilizzando apposito modello .

L’invio delle domande dovrà avvenire esclusivamente per posta elettronica all’indirizzo:

dgammortizzatorisocialidiv2@lavoro.gov.it.

Le comunicazioni relative all’erogazione del contributo ed al controllo sui limiti di spesa di personale, appariranno nella sezione del sito dedicata ai Lavori Socialmente Utili.

Altre notizie di economia sulla pagina del sito.

Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

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Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".