Rocky Horror - Un Salto Nel Buio copertina

ROCKY HORROR: quel SALTO nel BUIO

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Nuovo disco per i pugliesi Rocky Horror.

Nuovo disco e noi ci mettiamo in ascolto.

Si intitola “Un salto nel buio” pubblicato da IRMA Records e distribuito da Self.

Cosa aspettarci dai Rocky Horror? Di sicuro maturità vista anche la nuova compagine con la new entry di Joey Petrillo e della presenza ormai fissa di DJ Blast.

Dunque elettronica e groove, dunque anche melodia curata in una certa maniera. L’avevamo capito visto il singolo “Siamo noi” uscito qualche mese fa. E ora lo sappiamo che i nostri hanno raffinato il gusto.

Rocky Horror: “Un Salto Nel Buio”

Dalla classica formula da intro con parete sonora inarrestabile come in “Guarda i miei occhi”, formula che si ripete spesso e che non dispiace mai, si passa ad elaborazioni affini ma ricchissime di arrangiamenti di fiati come la successiva “Oggi come ieri”.

Bellissimi i synth ragazzi, elettronica che un tempo forse non immaginavate neanche.

E ascoltando “Ali” mi prendete per pazzo se scorgo qualcosa di quell’aggressività elegante dei Foo Fighters?

E infine puntuali ed acidi i testi di Justice che cadenzano rime e non la mandano a dire.

Forse, più di “Sciogli il tempo” qui i Rocky Horror sono stati assai diretti e crudi.

Rocky Horror: “Un Salto Nel Buio”, le prime impressioni

Niente sconti, neanche per la loro Foggia. Dischi come questi richiedono un’immersione di stile anche per la critica e per la comprensione.

Siamo di fronte alla vera scena underground costellata di riferimenti e realtà che sfuggono a chi non vive quel tipo di strada e di mood.

E probabilmente sarebbe determinante averli nelle vene certi ascolti per poter codificare il linguaggio di un disco assai prezioso come questo per archiviarlo banalmente nelle solite etichette commerciali.

Un salto nel buio” richiede l’ascolto preciso, puntuale, e non evasivo giustificati dal mood rock spietato che riveste le tinte rap di Justice.

Play Loud gente…

Rocky Horror: la nostra intervista

“Un salto nel buio”: il nuovo disco. Un’altra rivoluzione? Qual è la vera grande differenza rispetto ai Rocky Horror degli esordi? L’elettronica inizia a farsi sentire come si deve? Vero Justice?
Siamo sicuramente più maturi, sia a livello umano che musicale. Abbiamo creato questa band oltre quindici anni fa per sperimentare, e da allora non ci siamo mai posti limiti di genere, ne di soluzioni artistiche, a riguardo… e credo che il side project Pino Scotto & Rocky Horror ed i tanti vari ospiti in questo album lo confermino: Lord Madness, membri delle band di Alborosie, Brunori Sas, e poi ancora componenti di Lacuna Coil, Meganoidi, Death SS, Strana Officina, Cadaveria, Opera IX, Terroni Uniti, Bisca, Fratelli di Soledad, The Hormonauts, Blastema, Chop Chop Band, ecc..

A tal proposito: secondo voi la musica di domani sarà sempre più “elettronica addicted”?
Diciamo che per forza di cose, ed in molti casi questo è un bene, l’elettronica probabilmente sarà parte fondamentale di tutta “la musica di domani”… è segno dei tempi.

Rocky Horror foto

i Rocky Horror

Dunque il Rock “classico” è morto?
Il Rock è uno stato mentale, e come tale non morirà mai! Il problema non sono le contaminazioni, ma il fatto che nel mainstream di questo paese ci sia spazio quasi solo esclusivamente per “la canzone italiana”, al massimo un po’ di Pop straniero, ed a rotazione una sonorità “outsider”: ad esempio adesso è il momento della Trap, prima è toccato al Rap, prima ancora all’Emo e via discorrendo.

Cos’è per voi il vero “salto nel buio”?
È la voglia di rischiare per seguire i propri sogni e le proprie idee, senza farsi condizionare da niente e da nessuno… che è poi un po’ lo “slogan” del nostro singolo “Siamo noi”, che vede le partecipazioni di Esa (OTR / Gente Gusta) ed Ettore Carloni (RHumornero), e della playmate di Playboy Kelly Rey come protagonista del videoclip.

Rocky Horror: il presente e il futuro

Siete da poco approdati alla Irma Records, indubbiamente un nome storico del settore discografico: che cosa ha significato per voi?
È certamente un passo molto importante nel nostro percorso, un’etichetta culto che ha prodotto grandi dischi, cercheremo di essere all’altezza!

Prossimo video? Dopo Playboy chi andrete a “scomodare”?
Abbiamo un po’ di idee in mente, ma per adesso è tutto top secret! (risate, ndr)

Sito ufficiale della band

 
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Autore dell'articolo: Marco Vittoria