Ruggine sulla Luna

Ruggine sulla Luna, un nuovo ed intrigante mistero

         
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La Luna è il satellite naturale del nostro pianeta. È un corpo celeste affascinante, romantico e misterioso; che ha dato ispirazione a moltissimi scrittori, artisti, poeti, scienziati ed almeno una volta nella vita anche a tutti noi. Il nostro satellite naturale è comunque pieno zeppo di misteri e di enigmi, non a caso di recente è stata scoperta delle ruggine sulla Luna. Un fenomeno che, vista la natura della Luna, non potrebbe esistere, ma c’è.

La scoperta della ruggine sulla Luna

La scoperta incredibile della ruggine sulla Luna è avvenuta di recente. Scoperta avvenuta grazie all’utilizzo del Moon Mineralogy Mapper (chiamato anche M3) dell’orbiter indiano Chandrayaan-1. Grazie all’utilizzo dei dati raccolti da questa prima sonda lunare indiana, Shuai Li (dell’Università delle Hawaii) è riuscito a pubblicare uno studio a riguardo.

Innanzitutto la ruggine presente sulla Luna è ematite. L’ematite è un ossido di ferro. Il ferro sulla Luna è presente nelle sue rocce. Questo ossido di ferro (l’ematite, la cui formula chimica delle sue molecole è la seguente: Fe2O3), si genera tramite un processo di ossido-riduzione (chiamata anche redox). In pratica indica quella reazione in cui un elemento perde elettroni (quindi si ossida) mentre un altro elemento diventa reattivo perché acquista gli elettroni persi dall’elemento ossidato (quindi riduce la sua stessa ossidazione).

Fin qui tutto “normale”, peccato che per far avvenire questo processo il ferro deve essere a contatto con ossigeno ed acqua liquida. Ed apparentemente, data la sua “desolazione”, la Luna non possiede simili proprietà. Oppure si? Scopriamolo.

Possibili spiegazioni sulla scoperta di ruggine sulla Luna

La Luna è un satellite naturale. È priva di atmosfera (se non con piccole tracce di ossigeno) e una superficie desolata, sterile e piena zeppa di crateri meteorici. Teoricamente quindi la ruggine su di essa non dovrebbe esistere, ma in modo sorprendente c’è.

Secondo alcuni esperti l’ossigeno presente in piccola parte sulla Luna proviene dalla Terra. Infatti tramite la scia del nostro campo magnetico, il nostro ossigeno, “viaggiando”, arriva in piccole tracce anche sulla Luna. Inoltre il campo magnetico terrestre difende, in determinati momenti (durante la Luna piena) il nostro stesso satellite dal vento solare. Ciò potrebbe spiegare la presenza di ossigeno sul nostro satellite, ma non la presenza di acqua.

La presenza di acqua sulla Luna è probabilmente una caratteristica del nostro stesso satellite naturale. Infatti sulla Luna è stata scoperta nei crateri acqua allo stato ghiacciato, in una quantità maggiore di quanto ipotizzata. Ma per formare quell’ossido di ferro c’è bisogno di acqua allo stato liquido.

A spiegare ciò gli scienziati sono convinti che l’acqua ghiacciata può diventare in tracce liquida sulla Luna sia tramite l’esposizione del satellite al vento solare che tramite l’impatto di meteoriti che aumentano la temperatura ed anche dal fatto che tracce di acqua provengono anche dagli stessi meteoriti. In seguito alcune molecole di acqua liquida penetrano nella superficie lunare (alcune tracce di acqua liquida possono esistere già di per sé all’interno del suolo lunare) ed insieme all’ossigeno provocano l’ossidazione del ferro lunare.

Le sorprese non finiscono qui

La ruggine è stata trovata, come una sorpresa nella sorpresa, anche sul lato nascosto della Luna. La Luna mostra solo un lato al nostro pianeta perché il suo moto di rotazione e il suo moto di rivoluzione si equivalgono, facendo mostrare quindi solo un lato a noi. Ciò può dimostrare che l’ossigeno trasportato dal campo magnetico terrestre crea una sorta di microatmosfera e microcorrenti atmosferiche sulla Luna; ovviamente sempre in tracce piccole e limitate. Quindi su tutta la Luna può formarsi della ruggine.

Questa scoperta è eccezionale perché fino a poco tempo fa si definiva la Luna soltanto una landa desolata, quasi malinconica; ma con queste ultime notizie si è potuta osservare una Luna del tutto diversa, ancor più spettacolare ed affascinante del solito. Data la presenza di ossigeno ed acqua sulla Luna si può ipotizzare anche la possibilità dell’esistenza di piccolissime tracce di vita (probabilmente microscopiche, ed in particolare anaerobiche, ovvero che non necessitano di ossigeno per vivere) sulla Luna che si sono adattate al nostro satellite; forme di vita passate o addirittura attuali. È un’ipotesi remota ma da prendere in seria considerazione, viste le nuove caratteristiche scoperte della Luna, seppur tutta da vedere e che necessita di ulteriori studi ed informazioni. In future missioni lunari sicuramente saranno scoperte nuove cose e si potrà capire di più, rendendo il nostro caro satellite ancor più meraviglioso.

 

Fonte immagine: Pixabay

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Autore dell'articolo: Gioacchino Savarese

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Gioacchino Savarese nasce il 26 maggio 1995 a Nocera Inferiore. Fin da subito è appassionato di misteri, scrittura e scienza. Le sue passioni e i suoi sogni si sono materializzati il 16 maggio 2015 con la creazione del Blog intitolato "I Misteri Del Mondo e Dell'Universo", inoltre ha un canale You Tube (adesso chiamato Specialid) e una Pagina Facebook omonimi. Inoltre ha pubblicato un libro il 19 luglio 2017 intitolato "I MISTERI DELLA VITA NELL'UNIVERSO". Il 27 giugno 2019 ha pubblicato il suo secondo libro: DIARIO DI UN SOLDATO. Il 30 ottobre 2019 ha creato il suo nuovo blog, chiamato Specialid, anche la sua pagina Instagram si chiama Specialid. Continua tuttora la sua ricerca nel mistero, nelle sue attività e a scrivere.