SALDO IMU 2018

Saldo IMU 2018,la scadenza di dicembre: info e calcolo

         
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Saldo IMU 2018, la scadenza di dicembre: definizione, esenzione ed imponibilità, ravvedimento operoso, concetti inerenti.

13/12/2018 – Saldo IMU 2018, la scadenza di dicembre.

IMU (Imposta Municipale propria): è un’imposta dovuta da chi è titolare di altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie). Tra i beni soggetti a tassazione troviamo non solo immobili, ma anche aree fabbricabiliterreni agricoli.

Saldo IMU 2018: esenzione ed imponibilità

Tra gli immobili esenti assumono particolare importanza:

  • abitazioni principali rientranti nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e A/7;
  • pertinenze delle abitazioni esenti.

Sono considerate pertinenze le categorie catastali C/2, C/6 e C/7; l’esenzione spetta nella misura di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate.

Per gli immobili diversi dall’abitazione principale l’aliquota ordinaria è pari allo 0,76%; i comuni possono variarla di + o – 0,3 punti percentuali, pertanto può oscillare da 0,46% a 1,06%.

Invece le abitazioni principali con categorie catastali:

  • A/1 – abitazioni di tipo signorile;
  • poi A/8 – ville;
  • ed infine A/9 – castelli e palazzi di pregio.

sono soggette ad aliquota pari allo 0,4%; i comuni possono variarla di + o – 0,2 punti percentuali quindi l’aliquota può oscillare da 0,2% a 0,6%).


Per i fabbricati iscritti in catasto il valore è determinato applicando all’ammontare della rendita catastale, rivalutata del 5%, i moltiplicatori previsti dalla legge per le diverse categorie catastali.

Inoltre il calcolo prevede la proporzione in mesi di assoggettamento all’imposta ed alla percentuale di partecipazione alla titolarità.

Il versamento della ratasaldo dell’IMU per l’anno 2018 deve essere eseguito entro il 17 Dicembre 2018 poiché il 16 Dicembre cade di domenica.


Saldo IMU 2018: computo dei mesi di possesso

L’imposta è dovuta per anni solari (dal 01 Gennaio al 31 Dicembre) e proporzionalmente ai mesi di possesso; si considera il mese intero se il possesso si è protratto per almeno quindici giorni.

Saldo IMU 2018: i codici tributo per il modello F24

  • 3912 abitazione principale e relative pertinenze (destinatario il Comune)
  • 3913 fabbricati rurali ad uso strumentale (destinatario il Comune)
  • 3914 terreni (destinatario il Comune)
  • 3916 aree fabbricabili (destinatario il Comune)
  • 3918 altri fabbricati (destinatario il Comune)
  • 3923 interessi da accertamento (destinatario il Comune) da utilizzare solo in caso di accertamenti
  • 3924 sanzioni da accertamento (destinatario il Comune) da utilizzare solo in caso di accertamenti
  • 3925 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso
    produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”
  • 3930 denominato “IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso
    produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”

Saldo IMU 2018: il calcolo ed il ravvedimento operoso

Moltiplicatori suddivisi per categorie:

  • A (esclusa la categoria A/10), ed anche C/2, C/6 e C/7, il moltiplicatore è pari a 160;
  • B, ed anche C/3, C/4 e C/5 il moltiplicatore è 140;
  • A/10 ed anche D/5, il moltiplicatore è 80;
  • D (esclusa la categoria D/5) è 65;
  • C/1, il moltiplicatore è 55.

Il calcolo IMU lo puoi trovare qui

Dal 1° Gennaio 2018 il tasso di interesse da applicare per il ravvedimento è pari allo 0,3% annuo.

Il ravvedimento operoso si può applicare solo se la violazione non sia stata già contestata e comunque non siano iniziate attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente abbia avuto formale informativa.

In caso di ravvedimento operoso, le sanzioni e gli interessi vanno versati sommandoli all’imposta e quindi con lo stesso codice tributo.

Per il saldo è possibile usufruire del ravvedimento operoso fino al 16 dicembre dell’anno successivo. Anche se alcuni Comuni per regolamento permettono comunque il ravvedimento operoso entro il 31 Dicembre dell’anno successivo alla scadenza.

Il ravvedimento operoso lo puoi calcolare qui

Saldo IMU 2018: concetti inerenti

Saldo IMU 2018 – Abitazione principale

Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente.

Saldo IMU 2018 – Canone concordato e comodato gratuito

Agli immobili locati a canone concordato (di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431) si applica l’imposta stabilita dal comune con una riduzione al 75 per cento.

Per gli immobili in comodato è prevista una riduzione del 50% della base imponibile nel rispetto delle seguenti condizioni:

  • il contratto di comodato sia registrato;
  • il comodante possieda un solo immobile in Italia;
  • il comodante risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.

La riduzione della base imponibile si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale.

Dalla riduzione sono esclusi i comodati per le abitazioni di lusso (Categorie A1, A8 e A9).

Saldo IMU 2018 – Terreni agricoli 

Sono esenti i terreni se:

  • ubicati nei comuni riportati nella circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 /6/1993;
  • di proprietà e condotti da CD e IAP, ex art. 1 del D. Lgs. n. 99/2004, con iscrizione previdenza agricola ed i terreni agricoli nelle isole minori;
  • ubicati nei comuni delle isole minori di cui all’allegato A annesso alla legge n. 448 del 2001;
  • a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

Per i terreni agricoli, anche non coltivati, il valore è costituito dal reddito dominicale rivalutato del 25% e, poi, moltiplicato per 135.

Saldo IMU 2018, ulteriori approfondimenti:

 

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".