Sicilia vittime del maltempo

Sicilia Vittime del maltempo. Si cerca un disperso

         
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Sicilia vittime del maltempo. Dodici persone sono morte a seguito del maltempo che ha fatto straripare il fiume Milicia. Si cerca un disperso, un medico di 40 anni che si stava recando all’ospedale di Casteldaccia.

Delle 12 vittime, 9 appartengono alla stessa famiglia.

Si trovavano in una villa di proprietà quando la piena del fiume li ha travolti e affogati.

I Vigili del fuoco lavorano senza sosta. Intanto mentre il sindaco di Aragona, Giuseppe Pendolino chiede al Governo lo stato di calamità è giallo sulla villa travolta.

La stessa, messa sotto indagine dagli inquirenti risulta abusiva. Il sindaco di Casteldaccia, Giovanni di Giacinto parla del ricorso al TAR. Ora indaga la procura di Termini Imerese.

Sicilia Vittime del maltempo 12 morti tra Casteldaccia, Agrigento e Vicari

La tragedia è avvenuta nella tarda serata del 3 ottobre. I danni sono riscontrabili in tutta la provincia di Palermo. Le esondazioni del fiume Milicia travolgono interamente una famiglia e,  intanto i Vigili lavorano per ripristinare la viabilità.

Le piogge torrenziali dei giorni scorsi non hanno lasciato spazio alle speranze. C’è chi parla di una strage senza pari provocata dalla pioggia.

Danni in tutte le province, ma la tragedia peggiore accade a Casteldaccia dove, 9 persone, quasi un’intera famiglia, sono spazzate via da un fiume in piena.

La casa si allaga. Muoiono quasi tutti annegati. Madre, figli, nonni. I Vigili del fuoco dopo ore di lavoro estraggono dai detriti tre corpi.

Sono Federico Giordano, 15 anni. Francesco Rugoo, 3 anni e Rachele Giordano di 1 anno. A seguito ritrovano altri membri della famiglia.

Solo tre i superstiti tra cui Giuseppe Giordano, padre di Federico e marito di Stefania Catanzaro di anni 32, vittima anch’essa.

Ma a morire è anche Antonio Giordano, il nonno di anni 65. La moglie Matilde Comito di 57 anni.  Il loro figlio, di 32 anni Marco Giordano e la sorella Monia di 40 anni. Con loro anche Nunzia Flamia di anni 65.

La famiglia è riunita in una villa di Contrada Dogali Cavallaro, quando il fiume allaga violentemente i locali della casa.

Sicilia vittime del maltempo la villa di Casteldaccia travolta dalla piena fel fiume. Foto http://www.meteoweb.eu/

A chiamare i soccorsi è uno dei tre superstiti con il  proprio cellulare, salvatosi dopo essere salito su un albero.

Sicilia Vittime del maltempo: le indagini della procura

Il procuratore di Termini Imerese che indaga sulla questione della Sicilia vittime del maltempo, parla di “inferno”. La constatazione è tristemente di 12 vittime e danni in tutto il territorio.

Ma il procuratore vuole vederci chiaro. In base alle dichiarazioni del sindaco Giovanni di Giacinto, la casa era abusiva. Era stata avviata una pratica di ricorso al TAR che valutava l’irregolarità dell’edificio.

Si aspettava l’esecuzione del provvedimento che mirava alla demolizione della villa. Ora la procura indaga sulle colpe. Ci si chiede, come è stato possibile costruire una casa a soli 150mt dal un fiume. Zona, tra l’altro d’inedificabilità assoluta.

Tra le vittime due tedeschi, una coppia di giovani, che sono stati travolti e uccisi a Cammarata (Agrigento), da un torrente esondato.

Erano ospiti di una struttura che ha lanciato l’allarme.  La loro auto, viene ritrovata nel torrente, i vigili del fuoco sono ancora impegnati nelle ricerche e nelle operazioni di recupero.

Qui l’esondazione del fiume Akragas ha provocato l’evacuazione di 50 famiglie. Intanto la circolazione stradale e ferroviaria è in tilt.

L’ultima vittima accertata è a Vicari. Un benzinaio di 44 anni, Alessandro Scavone. Era in auto con un amico mentre transitava su una strada impraticabile, quando nel tentativo di arrivare al suo distributore, viene travolto. Lo straripamento del fiume San Lorenzo travolge l’auto. L’amico resta illeso.

Infine a completare il bilancio della terribile tragedia un disperso.

Si tratta di un medico di 40 anni, Giuseppe Liotta. Il pediatra si  stava recando all’Ospedale Bianchi di Corleone quando il fango ha travolto la sua auto.

Risulta ancora disperso.

A Monreale un’intera palazzina è investita da una frana. Fortunatamente le 8 famiglie che l’abitavano sono state tratte in salvo.

Sicilia vittime del maltempo. L’esercito e lo stato di calamità

Intanto la prefettura, dopo aver accertato i danni, chiede l’intervento dell’esercito. Definisce la situazione critica, sottolineando aspramente che le strade statali 118/121/188/189 risultano interrotte in più punti.

L’esercito ora esegue delle ricognizioni al fine di dare la viabilità.

Intanto il sindaco di Aragona (Agrigento) con la collaborazione dei vigili urbani esegue un sopralluogo per rilevare i danni. Secondo quest’ultimo, i cedimenti terreni sono parecchio notevoli e diffusi. Si lavora per risolvere il problema. Forti danni risultano anche all’agricoltura.

Inoltre il sindaco, Giuseppe Pendolino al fine di tutelare il territorio, chiede al Governo lo stato di calamità.

Sicilia vittime del maltempo, l’arrivo del presidente Conte.

Intanto Anche il Premier Giuseppe Conte, arriva a portare il suo sostegno alle famiglie e ad appurare i danni.

Giuseppe Conte, recatosi alla prefettura di Palermo per costatare i danni, presiede il vertice delle operazioni di ripristino. Da una prima ricognizione in elicottero, per visionare le zone colpite, si reca poi dalle famiglie delle vittime.

Il pensiero ora va al pediatra Giuseppe Liotta. I colleghi pregano affinché arrivino presto sue notizie.

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24