Beppe Grillo (Fonte: ilgiornale.it)

Stupro-Grillo: Eva risponde al comico genovese, le sue parole

         
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Lo stupro un atto ignobile, del quale è accusato Ciro, il figlio di Beppe Grillo. Un fatto noto alle cronache, sul quale non vogliamo ripeterci ancora. Ci pare però doveroso ed interessante, riportare le parole di Eva, ragazza di 29 anni, che all’età di 17 fu vittima di stupro. La ragazza ha risposto al video messaggio di Grillo, che ha difeso nello stesso il figlio. Secondo il comico ligure infatti, la ragazza il giorno dopo avrebbe continuato a vivere in maniera serena, denunciando il fatto alle autorità solo otto giorni dopo il presunto evento. La ragazza con la sua risposta, ha spiegato molto bene, determinate dinamiche, che probabilmente, non sono state prese in considerazione, da chi, fortunatamente non è mai stato vittima di un atto simile.

Stupro-Grillo, Eva risponde con la sua testimonianza

“Io avevo 17 anni, ed il giorno dopo aver subito uno stupro, sono andata a scuola, per cercare di restare “attaccata” alla mia realtà quotidiana”. Queste le parole di Eva, che poi ha proseguito. “Ho iniziato a soffrire di gravi attacchi di panico, ed in due anni circa, ho tentato il suicidio tre volte”. Dopo questo fatto, la ragazza si è rivolta ad uno psichiatra, ed ha raccontato tutto, cercando di curarsi. Oggi è guarita. “Esprimere il dolore, non sempre è semplice, e spesso ci si vergogna. Subire questo brutale episodio non è di certo facilmente assimilabile. Ci si sente soli, e serve un aiuto. Tutti abbiamo il diritto di essere felici, anche dopo aver subito un abuso”. Queste le parole di Eva Del Canto, che oggi vive a Manchester.

Parole alle quali non servirebbero commenti

Queste parole, non dovrebbero scandalizzare nessuno. Sono le parole di una persona che ha subito, sofferto e con grande forza, e l’aiuto degli altri, è riuscita a vincere la propria battaglia, a guarire, da un danno spesso irreversibile. “Giustificare” determinate azioni “presunte”, con ” Il giorno dopo è andata a fare kite surf”, è quanto mai imbarazzante e privo di sensibilità umana. Nessuno può sapere come ci si senta dopo aver subito una qualsiasi violenza, tanto più cosi brutale. Ognuno reagisce in maniera differente, e non si può giudicarla.

Autore dell'articolo: Marco Tavolacci

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