Suicidio: è possibile prevenirlo con il supporto della società
Un’ adeguata sensibilizzazione della società può aiutare malati affetti da patologie con dolore cronico a non arrivare al suicidio.
Suicidio e sostegno sociale
Un nuovo studio dell’Università di Toronto ha messo in luce che il sostegno sociale svolge un ruolo importante nel promuovere la ripresa da fenomeni di depressione ed evitare il suicidio dei pazienti.
I ricercatori hanno scoperto che il 63% dei canadesi che avevano pensieri suicidi ne erano usciti grazie al sostegno sociale.
E’ emerso che l’elemento più importante consiste nell’avere un confidente.
Lo studio si è concentrato sui pensieri suicidi dovuti a malattie che causano dolore cronico. Molte persone affette da patologie con dolore cronico, sono condannate all’isolamento per l’impossibilità ad uscire. Questo può causare l’insorgenza di depressione e pensieri suicidi. Avere un confidente, una persona amica, dà alla persona malata un senso di sicurezza che favorisce il recupero emotivo e mentale.
A prescindere da età, classe sociale, sesso e tipo di malattia, avere un confidente è stato determinante per uscire dalla depressione.
Organizzazione sociale e probabilità di suicidio
Lo studio si è concentrato anche sulla correlazione tra “suicidio e tipo di società”. Infatti chi appartiene alle fasce più povere, spesso, non ha la possibilità economica di accedere a cure che possano alleviare il dolore cronico. Questo peggiorerebbe non solo le condizioni fisiche ma anche lo stato depressivo che genera pensieri di suicidio.
Pertanto, i ricercatori hanno concluso che in Paesi dove la sanità non è gratuita, i casi di suicidi di persone povere legati a malattie con dolore cronico potrebbero essere più frequenti.
In queste società, dunque, ancora più che in altre, è importante rafforzare i legami sociali e affettivi tra la popolazione. E’ importante sensibilizzare i cittadini sull’importanza di aiutare, anche con semplici visite giornaliere o telefonate, le persone affette da malattie con dolore cronico e depressione.
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