Violenza contro i minori

Violenza contro i minori: novità dell’ONU

 

Violenza contro i minori: ecco il nuovo studio dell’ONU

L’ONU porta in luce delle nuovo linee guida per quanto riguarda la violenza contro i minori. Purtroppo i più piccoli continuano ad essere uno dei bersagli principali di varie violenze che si consumano non solo in casa, o nel gruppo di pari, ma anche sul web. I dati non mostrano nulla di buono e sembra sempre più difficile arginare un fenomeno così grave, le cui vittime sono spesso bambini molto piccoli. I paesi colpiti sono molteplici e le statistiche contengono al loro interno tutte quelle categorie dove si sviluppano fenomeni legati all’abuso, alla violenza e allo sfruttamento. Tra queste ritroviamo ad esempio:

  • Abuso e sfruttamento sessuale;
  • Violenza domestica e famigliare;
  • Violenza a scuola;
  • Lavoro minorile e violenza sul posto di lavoro;
  • Violenza armata;
  • Bullismo e cyber-bullismo.
Violenza contro i minori
Violenza contro i minori

I suggerimenti dell’ONU: c’è bisogno di prevenzione e sensibilizzazione

L’ONU ha emanato alcune nuove linee guida per aiutare a contrastare un fenomeno non ancora completamente arginato. Si parla specialmente dei cosiddetti “crimini atroci” dello sfruttamento sessuale dei minori nel mondo del web. Per essere più precisi queste nuove linee guida emanate dal Comitato ONU, riguarderanno un aiuto ulteriore per gli stati, affinché contrastino al meglio determinati fenomeni. Tra questi si ritrovano: la vendita dei bambino, la prostituzione minorile e la pornografia.

In particolare la novità vuole bloccare le nuove minacce che tutti i bambini del mondo devono affrontare a causa delle nuove tecnologie sempre più presenti nella vita di tutti i giorni. Internet e i social media, infatti, sono un veicolo molto forte per quanto riguarda determinati atteggiamenti nocivi nei confronti dei più piccoli. Ultimamente i rischi sono cresciuti moltissimo, proprio perché nel web gli aggressori possono nascondersi facilmente e abusare dei minori senza essere scoperti.

C’è bisogno di prevenzione e di programmi educativi, volti a contrastare questo fenomeno dalla portata enorme.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24