Zeffirelli riposerà nella sua città

Zeffirelli riposerà nella sua città

         
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Zeffirelli riposerà nella sua città natia

Zeffirelli riposerà nella sua città natia. Firenze si prepara all’ultimo saluto del grande regista, deceduto a Roma all’età di 96 anni. Il feretro lascerà la casa sull’Appia Antica e arriverà a Palazzo Vecchio nella mattinata di oggi, dove è stata allestita la camera ardente. I funerali si svolgeranno in Duomo domani, martedì 18 giugno, alle ore 11 e saranno officiati dall’arcivescovo Betori. All’ultimo saluto parteciperà anche la Cappella Musicale della Cattedrale, diretta dal maestro Michele Manganelli. Zeffirelli riposerà nel cimitero monumentale delle Porte Sante di Firenze.

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Lutto cittadino a Firenze

Per la concomitanza con il lutto cittadino, la giunta comunale ha rimandato il primo consiglio del capoluogo fiorentino, che avrebbe dovuto insediarsi proprio a inizio settimana.
I riti funebri nella cattedrale di Santa Maria del Fiore costituiscono un’eccezione per le personalità laiche; l’ultima volta è stato per le esequie del poeta Mario Luzi nel 2005; in precedenza nel 1977 per Giorgio La Pira, il venerabile sindaco di Firenze.

La fondazione custodirà lo sterminato patrimonio artistico

Gli oggetti più preziosi della casa romana dove il maestro si è spento e dove gli ha reso omaggio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, giungeranno a breve a Firenze. La sede della Fondazione Il “Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo Franco Zeffirelli“,nel centro storico della città, custodisce già molti disegni, bozzetti, copioni, sceneggiature, libretti d’opera, fotografie, filmati e una biblioteca di oltre 10mila volumi, settant’anni di carriera del grande regista. “Un patrimonio sterminato, stimabile intorno agli 180 milioni di euro“, spiega il figlio del regista, Pippo Zeffirelli.
Per fortuna siamo riusciti a realizzare la Fondazione, che mio padre ha voluto fortemente per tutta la vita e che è stata uno dei suoi ultimi, grandi sogni“, racconta Pippo, assieme al fratello Luciano. “Abbiamo stabilito con lui, stanza per stanza, come impostare il museo e la biblioteca: è stato lui a decidere tutto“.

Fonte Immagine: Cover Media

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24