Alimenti

Alimenti ultraprocessati: classificazione e consigli per ridurre patologie metaboliche

 

Alimenti ultraprocessati (in inglese Ultra Processed Food) come merendine, brioche e cibo con svariati ingredienti di produzione industriale,  possono incentivare il rischio di malattie metaboliche. Negli ultimi dieci anni è aumentato a dismisura, sopratutto tra i bambini, il consumo di prodotti confezionati.  Secondo un recente studio dell’ Università di San Paolo, che ha classificato i cibi contenenti UPF, in 4 gruppi, aiuterebbe il consumatore ad orientarsi nell’acquisto e nella alimentazione. Il mercato alimentare è spesso molto vago e dispersivo nella etichettatura e nella preciso ordine degli ingredienti presenti nella confezione. E’ stato accertato che un eccessiva consumazione di tali prodotti può produrre a lungo andare defezioni del sistema cognitivo e un precoce invecchiamento del cervello. Per questo la scienza è impegnata nello sviluppo di alimenti privi di UPF e che ne consiglino l’uso smodato dei consumatori.

La classificazione alimentare degli UPF

Nel gruppo 1 troviamo gli alimenti non elaborati o minimamente trasformati. In questo raggruppamento troviamo i cibi freschi o trattati con il metodo del congelamento, della essicazione o della conservazione sottovuoto. Nel gruppo 2 ci sono gli alimenti culinari , tecnicamente sono sostanze  del gruppo 1 ottenute dai processi di macinazione e raffinazione . Tale gruppo accorpa gli ingredienti utili per la realizzazione di piatti. Questa categoria incorpora aceto, olio, zuppe e brodi vari. Nel gruppo 3 ci sono gli alimenti processati.  Questa lista comprende alimenti del gruppo 1 con l’aggiunta di elementi del gruppo 2. Quest’ultimi sono specificamente creati per aumentare la conservazione. Ne fanno parte alimenti in scatola o frutta essiccata. Il gruppo 4 comprende tutti gli alimenti ultraprocessati . In questa classifica ci sono gli alimenti che contengono più di 5 ingredienti.  I cibi sono elaborati con emulsionanti, addensanti ed edulcoranti. Tutti sono lavorati e processati su base industriale. Del gruppo fanno parte gelati, salsicce, wurstel e barrette cereali.

I consigli degli esperti

Al fine di ridurre rischi per il metabolismo e danni a livello cognitivo , gli esperti consigliano di consumare prodotti o cibi del gruppo 1. Mangiare piatti o fare colazione con frutta fresca , pane o prodotti biologici è la migliore strategia per evitare danni nel tempo per il nostro metabolismo. E’ consigliabile evitare yogurt aromatizzati, o brioche dolcificate. Stesso discorso anche per il pranzo, dove opteremo con zuppe di cereali, ancora da cuocere, evitando quelle già pronte e pollo e insalate biologiche.

 

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Autore dell'articolo: Sergio Cimmino