Antitrust concorrenza sleale Facebook

Antitrust concorrenza sleale Facebook Amazon Google

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Negli USA indagini dell’Antitrust per concorrenza sleale dei colossi Facebook, Amazon, Google

 


Sono sempre più al centro dell’attenzione i colossi Facebook, Amazon, Google e questa volta per indagini Antitrust su ipotetica concorrenza sleale.


A riportare la notizia è l’agenzia Bloomberg. I gruppi Facebook, Amazon ed anche Google saranno costretti a ritornare al cospetto della commissione incaricata dell’indagine, per difendersi dall’accusa di concorrenza sleale.

I tre giganti sono quotati in Borsa e gli investitori sembrano non gradire troppo tutte queste attenzioni da parte delle autorità USA.

Dalle indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal sembra che Snap, la controllante di Snapchat, sia in contatto con gli investigatori statunitensi; lo è quello di verificare azioni di Facebook potenzialmente dannose per la concorrenza. Le fonti parlano di un dossier nelle mani si Snap, il “Project Voldemort”, contenente le tattiche anti-concorrenziali di Facebook. Sempre il Wall Street Journal evidenzia che la Federal Trade Commission ha contattato anche altri manager e sviluppatori di app per rilevare possibili violazioni antitrust di Facebook; dunque le indagini antitrust attivate dalla FTC sono ad ampio raggio.

Indagini Antitrust: “Project Voldemort”

I files di Voldemort, chiaro riferimento all’antagonista maligno di Harry Potter, descrivono le mosse di Facebook che, secondo i funzionari di Snap, rappresenterebbero una minaccia per i propri affari; per esempio scoraggiare i titolari di account popolari o influencer dal fare pubblicità a Snap sui profili Instagram, di proprietà di Facebook. I vertici di Snap sospettano anche che Instagram stesse impedendo ai contenuti di Snap di fare tendenza.

D’altra ci sono i vertici di Facebook che ora temono i rivali possano diffondere informazioni dannose ai funzionari federali. Facebook difende il proprio operato affermando che le sue acquisizioni tecnologiche alimentano l’innovazione, invece che soffocarla:

“Questa è la concorrenza e uno dei tratti distintivi di lunga data del settore tecnologico. Le aziende costruiscono e ripetono continuamente concetti e idee sul mercato, rendendoli migliori o portandoli in direzioni diverse. Questo è positivo per i consumatori “.

Facebook Instagram WhatsApp Onavo Snapchat

Le autorità vogliono vederci chiaro su due operazioni molto importanti per Facebook, ovvero l’acquisizione di Instagram nel 2012 e di WhatsApp nel 2014. Inoltre la FTC sta verificando quanto accaduto con Onavo, startup israeliana di analisi mobile che Facebook ha acquistato nel 2013; infatti, secondo una persona informata sui fatti, Onavo avrebbe offerto a Facebook un’app per proteggere i dati che ha reindirizzato il traffico ai server di Facebook. Tutto ciò avrebbe consentito a Facebook di monitorare in modo silenzioso ciò che gli utenti hanno fatto sui loro telefoni.

Snapchat avrebbe fatto  notare che Facebook, tramite Onavo, ha potuto leggere i dati di Snapchat come:

  • il numero di messaggi inviati da un utente;
  • ed inoltre quanto tempo gli utenti hanno trascorso in specifiche funzionalità di Snapchat.

Un altro obiettivo dell’indagine è appurare se Mark Zuckerberg abbia acquisito o cercato di acquistare startup che temeva sarebbero diventate concorrenti. Infatti c’è il sospetto che Facebook abbia inserito funzionalità simili a quelle di Snapchat e Foursquare dopo che queste due società hanno rifiutato l’offerta presentata da Facebook di cedere i loro prodotti.

Inoltre nel 2016, Instagram ha aggiunto una regola che impedisce agli utenti di aggiungere collegamenti ai loro profili Snapchat.

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

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