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Bipolarismo: l’attività fisica migliora l’umore e i livelli di energia

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Secondo un recente studio americano, fare attività fisica regolarmente migliora l’umore e i livelli di energia dei soggetti affetti da bipolarismo.

Bipolarismo e depressione

Negli Stati Uniti la depressione resta un disturbo molto diffuso tra adulti, adolescenti e anche bambini: si stima che abbia toccato quota 8% ed è un trend in crescita.

A esserne colpite sono soprattutto le donne ed è una delle principali cause di morte per suicidio. Vi è una particolare forma di depressione, il bipolarismo, che ad oggi affligge circa il 4,4% della popolazione statunitense. Solo nell’ultimo anno il 3% dei soggetti è risultata essere stata colpita da questa patologia.

Le cure tradizionali non sempre risultano efficaci.

Un gruppo di ricerca dell’Università di Baltimora si è concentrato su una ricerca sul rapporto tra bipolarismo e attività fisica; l’aumento di esercizio e movimento migliora l’umore e i livelli di energia nei soggetti depressi e, in particolare, in quelli con disturbo bipolare.

Bipolarismo e attività fisica

 Sono stati monitorati 242 partecipanti, di età compresa tra i 15 e gli 84 anni. Per 2 settimane i partecipanti all’esperimento hanno indossato dei dispositivi specifici in grado di rilevare e tracciare l’attività fisica svolta; inoltre dovevano annotare su dei diari i loro stati d’animo e i loro livelli di energia fisica e mentale con giudizi che oscillavano da “molto stanco” a “molto energico” e da “molto felice” a “molto triste.”

Dai risultati è emerso che, a prescindere dal momento della giornata in cui si praticava movimento, lo svolgimento di attività fisica era sempre correlata con un umore migliore e livelli energetici più elevati che si protraevano per tutto il resto della giornata.

Inoltre dalla ricerca è stato rilevato che una maggiore attività fisica, specialmente nei soggetti colpiti da bipolarismo, è associata a meno ore di sonno nella notte successiva.

Come spiegano i ricercatori coinvolti nello studio, fattori quali depressione, sport e sonno sono sempre stati studiati separatamente. Questa ricerca segna un primo passo per uno studio associato; potrebbe portare a sviluppare cure alternative con cui affiancare quelle classiche utilizzate nei casi di bipolarismo.

 
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Autore dell'articolo: Samanta Airoldi

Samanta Airoldi
Nasco in quello scrigno fatto di mare e pesto chiamato Genova. Dopo aver conseguito Laurea e Dottorato in Filosofia sono andata a vivere per un periodo a Dublino e poi a Milano, dove tutt'ora mi trovo. Scrivo libri di Filosofia Politica e Sociale, collaboro con blog e web magazine e vivo una tranquilla e folle vita da Vegana/Animalista/Ambientalista seguace della Decrescita Felice.