Boschi: "Meloni parla di tutto ma non di Acca Larentia"

Boschi chiede di riaprire le scuole

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ROMA – Maria Elena Boschi chiede di riaprire le scuole. La parlamentare di Italia Viva, in un post pubblicato ieri pomeriggio sulla sua pagina Facebook, afferma:

“Siamo al fianco delle famiglie che chiedono di riaprire la scuola. Lo eravamo quando non lo diceva nessuno. Lo siamo a maggior ragione oggi”.

Boschi chiede di riaprire le scuole

La Boschi, infatti, si riferisce alle richieste che già da tempo il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, sta avanzando relativamente alla ripresa delle lezioni in presenza anziché con la modalità della didattica a distanza.

Ieri in tutta Italia si è tenuta la manifestazione ‘Priorità alla Scuola’. A Roma oltre 500 persone tra insegnanti, genitori, precari e personale scolastico hanno preso parte alla mobilitazione. Si sono date appuntamento in piazza a Largo Bernardino da Feltre, vicino al Ministero, per esprimere tutta la loro preoccupazione sulla ripresa della scuola a settembre e per esprimere la loro contrarietà verso la didattica a distanza. L’iniziativa si è svolta in contemporanea in 17 città del nostro Paese, lanciando un messaggio ben preciso alla ministra Lucia Azzolina.

“La didattica a distanza – ha dichiarato l’organizzatrice Cristina Tagliabue – per i ragazzi fino a 18 anni di età è improduttiva e produce forti disuguaglianze. La sperimentazione non è stata accessibile a tutti, molte famiglie non sono organizzate, non dispongono di buone connessioni o di apparecchi adeguati. Inoltre molti genitori sono in smartworking e non possono seguire contemporaneamente lavoro e figli”.

Il Ministero dell’Istruzione ha provato anche con la televisione pubblica a creare un collegamento scuola-famiglie che però non ha avuto un grande seguito, almeno a giudicare dai dati di ascolto. Sul tema si era espresso anche il senatore del Partito Democratico, Luciano D’Alfonso, invitando la Rai a realizzare più programmi per ragazzi. La ministra Azzolina era comunque già da tempo al lavoro per garantire la didattica a distanza anche sulla tv di stato. Peccato che, alla fine, i risultati non siano stati ottimali.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24