Facebook fa crashare Spotify, Tinder e altre app

Facebook fa crashare Spotify, Tinder e altre app

         
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Facebook fa crashare Spotify, Tinder, Pinterest e tante altre app. Un certo numero di app e servizi popolari tra cui Spotify, Pinterest e Tinder sono attualmente non funzionanti sui dispositivi iOS. La colpa di tutto ciò è da attribuire a Facebook. Esistono rapporti diffusi sui social media delle app che si arrestano in modo anomalo ogni volta che vengono lanciate su iPhone e iPad. Su DownDetector.com, gli utenti segnalano le varie anomalie. In queste ore, infatti, sul sito c’è un vero e proprio picco di segnalazioni di malfunzionamenti. Le app possono essere avviate se il dispositivo non è online. Quindi nel caso di Spotify, bisogna ascoltare musica offline. In altri casi, le app non utilizzabili offline, crasheranno sempre.

I primi rapporti suggeriscono che il problema riguardi il kit di sviluppo software di Facebook, o SDK. SDK è utilizzato da molte app per gestire l’accesso degli utenti. Per non intaccare nel crash, gli utenti non devono utilizzare Facebook per accedere a un’app. Questo, si verifica solo sui dispositivi con sistema operativo iOS. Dunque su Android funziona tutto regolarmente. 

Facebook fa crashare Spotify, Tinder e altre app su iOS

Facebook ha riconosciuto sulla sua piattaforma di sviluppo questa mattina che il suo software causa problemi. “Siamo consapevoli e stiamo studiando un aumento degli errori sull’SDK di iOS che sta causando il crash di alcune app“, ha affermato l’azienda. In un thread di GitHub numerosi sviluppatori hanno segnalato problemi con le loro app e accusato Facebook. Il fastidio di sviluppatori e utenti è giustificato considerando che questa non è la prima volta che l’SDK del gigante dei social media ha fatto crashare le app.

Un problema quasi identico si è verificato il 6 maggio. Ha interessato decine di servizi per una buona parte della giornata. Come ha spiegato lo sviluppatore di app Guilherme Rambo al momento, la radice del problema è che Facebook incoraggia gli sviluppatori a integrare i propri servizi di accesso nelle loro app offrendo loro preziose informazioni sull’utilizzo delle app e sulla pubblicità in cambio.

Facebook spinge gli sviluppatori a installare il loro SDK, probabilmente perché vogliono i dati che possono raccogliere sugli utenti di quell’app“, ha detto Rambo a maggio. “L’SDK è offerto per comodità sia agli sviluppatori che ai team di marketing, poiché può essere utilizzato anche per tenere traccia delle conversioni degli annunci pubblicati su Facebook“. Dunque, quando si verifica un problema con i servizi di Facebook, esso influisce sul funzionamento di tutte le app che si appoggiano all’SDK.

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Fonte immagine copertina: Pixabay

Autore dell'articolo: Francesco Menna

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Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com