firmati gli Accordi Artemis

Firmati gli Accordi Artemis: otto gli stati firmatari. L’Italia è fra questi.

         
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Era il 15 maggio 2020 quando la Nasa, con un tweet, annunciò gli Accordi Artemis. Un piccolo decalogo per diventare partner del programma che riporterà l’Uomo sulla Luna. Lo scopo è evidente: trovare nazioni interessate a cooperare per ottenere insieme l’obiettivo di raggiungere la Luna per restarci. L’approccio di questa nuova “corsa alla Luna” è inequivocabilmente diverso rispetto a quello degli anni 60 del secolo scorso e del programma Apollo. In quegli anni la Luna era una dimostrazione di forza e quando la dimostrazione avvenne con l’Apollo 11, perse il suo scopo. Le mire della NASA verso il nostro satellite vennero presto abbandonate con rapidi e repentini tagli al budget da parte dell’amministrazione Nixon. In questi giorni, i punti presentati in quel decalogo sono stati recepiti e gli Accordi Artemis sono stati firmati da otto stati. L’Italia è fra questi.

We go, together! We’re building a coalition of nations that will help land the first woman and next man on the Moon. The Artemis Accords establish a shared vision for international partners that join in humanity’s return to the lunar surface:

Noi andremo, insieme! Stiamo costruendo una coalizione di nazioni che aiuterà la prima donna ed il prossimo uomo a mettere piede sulla Luna. Gli Accordi Artemis stabiliranno una visione condivisa per i partner internazionali che vorranno unirsi a noi nel ritorno dell’uomo sulla superficie lunare.

Jim Bridenstine, amministratore NASA

I dieci punti

Il testo originale degli Accordi Artemis firmati è liberamente consultabile sul sito della NASA, ma sono riassumibili in questi dieci punti:

  • Uso Pacifico

    La cooperazione internazionale su Artemis è intesa non solo a rafforzare l’esplorazione spaziale, ma a rafforzare le relazioni pacifiche tra le nazioni. Pertanto, al centro degli accordi di Artemis c’è il requisito che tutte le attività siano condotte per scopi pacifici, secondo i principi del Trattato sullo spazio esterno.

  • Trasparenza

    La trasparenza è un principio chiave per un’esplorazione responsabile dello spazio civile e la NASA ha sempre avuto cura di descrivere pubblicamente le sue politiche e piani. Le nazioni partner degli Accordi Artemis saranno tenute a sostenere questo principio descrivendo pubblicamente le proprie politiche e piani in modo trasparente.

  • Interoperabilità

    L’interoperabilità dei sistemi è fondamentale per garantire un’esplorazione spaziale sicura e affidabile. Pertanto, gli Accordi Artemis richiedono che le nazioni partner utilizzino standard internazionali aperti, sviluppino nuovi standard quando necessario e si sforzino di sostenere l’interoperabilità nella misura più pratica possibile.

  • Soccorso d’emergenza

    Fornire assistenza di emergenza a chi ne ha bisogno è una pietra angolare di qualsiasi programma spaziale civile responsabile. Pertanto, gli Accordi Artemis riaffermano gli impegni della NASA e delle nazioni partner per l’accordo sul salvataggio degli astronauti, il ritorno degli astronauti e il ritorno di oggetti lanciati nello spazio esterno. Inoltre, in base agli Accordi, la NASA e le nazioni partner si impegnano a prendere tutte le misure ragionevoli possibili per fornire assistenza agli astronauti in difficoltà.

  • Iscrizione nel registro degli oggetti spaziali

    La registrazione è al centro della creazione di un ambiente sicuro e sostenibile nello spazio per condurre attività pubbliche e private. Senza un’adeguata registrazione, non è possibile coordinare per evitare interferenze dannose. Gli Accordi Artemis rafforzano la natura critica della registrazione e sollecitano qualsiasi partner che non sia già membro della Convenzione di registrazione ad aderire il prima possibile.

  • Comunicazione di dati scientifici

    La NASA è sempre stata impegnata nella condivisione tempestiva, completa e aperta dei dati scientifici. I partner degli Accordi Artemis accetteranno di seguire l’esempio della NASA, rilasciando pubblicamente i loro dati scientifici per garantire che il mondo intero possa beneficiare del viaggio di esplorazione e scoperta di Artemis.

  • Protezione del patrimonio

    La protezione dei siti e dei manufatti storici sarà altrettanto importante nello spazio quanto lo è qui sulla Terra. Pertanto, in base agli accordi sugli Accordi Artemis, la NASA e le nazioni partner si impegneranno a proteggere siti e manufatti con valore storico.

  • Utilizzo delle risorse spaziali

    La capacità di estrarre e utilizzare le risorse su Luna, Marte e asteroidi sarà fondamentale per supportare l’esplorazione e lo sviluppo dello spazio sicuro e sostenibile. Gli Accordi Artemis rafforzano il fatto che l’estrazione e l’utilizzo delle risorse spaziali può e sarà condotto sotto gli auspici del trattato sullo spazio esterno, con un’enfasi specifica sugli articoli II, VI e XI.

  • Attività per la risoluzione dei conflitti

    Evitare interferenze dannose è un principio importante del Trattato sullo spazio esterno che è attuato dagli Accordi Artemis. In particolare, tramite gli Accordi Artemis, la NASA e le nazioni partner forniranno informazioni pubbliche sulla posizione e la natura generale delle operazioni che informeranno la portata e l’ambito delle “Zone di sicurezza”. La notifica e il coordinamento tra le nazioni partner per il rispetto di tali zone di sicurezza preverranno interferenze dannose, attuando l’Articolo IX del Trattato sullo Spazio Esterno e rafforzando il principio del dovuto rispetto.

  • Detriti spaziali e dismissione dei veicoli spaziali

    Preservare un ambiente sicuro e sostenibile nello spazio è fondamentale per le attività sia pubbliche che private. La NASA e le nazioni partner acconsentiranno a pianificare la mitigazione dei detriti orbitali, inclusa la passivazione e lo smaltimento sicuri, tempestivi ed efficienti dei veicoli spaziali al termine delle loro missioni.

Gli otto firmatari degli Accordi Artemis

L’annuncio della firma da parte dei primi otto stati è avvenuto durante l’International Astronautical Congress avvenuto lo scorso 13 ottobre. Ne è seguito un video dove Stati Uniti, Australia, Canada, Giappone, Lussemburgo, Regno Unito, Emirati Arabi Uniti e Italia hanno spiegato i propri intenti dietro la firma di questo storico trattato.

È infatti la prima volta che una coalizione di stati appartenenti a differenti regioni del mondo si sono riuniti per rinforzare il proprio comune impegno nel campo dell’esplorazione umana a beneficio di tutta l’Umanità.

Come è chiara capire, gli accordi firmati, non concernono solo nello specifico del programma spaziale Artemis e il Moon to Mars. Mettono i pilastri per quella che sarà la politica di collaborazione e coesistenza delle nazioni aldifuori dell’atmosfera terrestre.

Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri, ha rappresentato e firmato per l’Italia gli accordi.

Fonte foto: NASA

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Autore dell'articolo: Alex Briatico

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Scrittore. Speleologo. Collabora con la Mars Society italiana. Ama i sassi, anche quelli che orbitano sopra la testa di tutti. Pastafariano. Conosce esattamente dove si trova il suo asciugamano.