Dai fondi del caffè si può ottenere biocarburante

Per molti di noi, il caffè è l’unico sollievo dallo stress e dal troppo lavoro che spesso si accumula anche nelle ore notturne. Ma presto, potrebbe essere la bevanda scelta per i veicoli, dal momento che i ricercatori dell’Università di Lancaster hanno messo a punto un modo efficace per fare il biocarburante dai fondi di caffè usati.

Il caffè come biocarburante

Creare un biocarburante dai fondi del caffè non è una novità, ma è sempre stata un po’ costosa tale soluzione: non solo dal punto di vista economico, ma a sorpresa, anche dal punto di vista ambientale. In precedenza, il prototipo di carburante ottenuto dai  di caffè era un processo a più fasi di miscelazione dei fondi con l’esano. Il risultato di tale miscelazione viene poi mescolato con metanolo ed un catalizzatore per produrre biodiesel. Quell’esano, però, non viene smaltito e questo significa che il processo di realizzazione di questo combustibile ecologico, in realtà, inquina l’ambiente. La dottoressa Vesna Najdanovic-Visak e il suo team all’università di Lancaster hanno potuto aggirare quel primo passo e tagliare gli sprechi chimici del processo. Il loro lavoro si è rivelato estremamente fruttuoso e sono stati in grado di rendere il loro biocarburante sia più economico che più veloce da produrre.

Quanto è efficace questo metodo per alimentare i veicoli nel mondo? Per rispondere a questa domanda, dobbiamo capire quanti fondi di caffè produciamo e quanto carburante possiamo estrarre dai suddetti. Secondo un rapporto della American Chemical Society, i fondi del caffè consumati sono composti da circa l’11-20% di olio, che è paragonabile a colture tradizionali del biodiesel come palma e soia. Sia il vecchio processo che quello nuovo sono in grado di tirare fuori il 100% di carburante, quindi la vera sfida sta nello smaltire al meglio l’esano. Se fossimo capaci di trasportare tutti i fondi utilizzati in un impianto di trasformazione, allora gli scienziati stimano che saremo in grado di produrre 1300 litri di biodiesel all’anno. Non abbastanza per porre fine alla crisi del combustibile, ma è comunque un buon aiuto.

Poiché esistono già processi per la conversione di fondi di caffè in biodiesel, probabilmente non sorprende che ci siano molte aziende che fanno uso della risorsa caffeina. Questo nuovo metodo, semplicemente, semplifica il processo. A Londra, inoltre, il combustibile prodotto dal caffè non solo va nelle auto, ma è anche usato per creare bricchetti neutri al carbonio per bruciare in un camino. Sembra che il caffè sia buono anche per i riscaldamenti.

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