Giornata mondiale della bicicletta

Giornata mondiale della bicicletta, il mondo a due ruote

         
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Giornata mondiale della bicicletta, il mondo visto dalla due ruote. Passeggiare in bici, specie nella bella stagione, fa bene alla salute e all’ambiente

Oggi dunque è la giornata mondiale della bicicletta indetta dall’Onu nel 2018 “per la consapevolezza dei benefici sociali derivanti dall’uso della bicicletta come mezzo di trasporto e per il tempo libero”.

Dopo l’annuncio inoltre, il segretario generale dell’European Cyclists’ Federation (ECF), Bernhard Ensink, ha dichiarato:

Il ciclismo è una risorsa dai benefici sociali, economici e ambientali e riunisce le persone. WCA (World Cycling Alliance) e ECF sono molto felici di questa dichiarazione.

Questa dichiarazione delle Nazioni Unite è un riconoscimento del contributo del ciclismo per gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Una giornata, a sua volta, quanto mai preziosa per questo 2021: un mezzo infatti che non ha mai subito vere e proprie restrizioni durante i periodi duri di lockdown; è stato cioè sempre il simbolo di libertà e contatto con la natura.

Infatti, un anno di pandemia ha reso l’Italia un paese più ciclabile. Secondo quanto dichiara all’Ansa il presidente Fiab Alessandro Tursi:

Negli ultimi 12 mesi gli spostamenti in bici nelle città italiane sono aumentati del 30%. C’è stato un cambio di passo. La bici ora è costantemente nell’agenda politica di governo e comuni.

Le iniziative partono dalle scuole

La Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta in tal senso ha scelto di puntare il proprio programma sul giro per l’Italia in bike to school.

Non soltanto perché la mobilità ciclistica rende le città e le aree vicine agli istituti più sicure e vivibili. In un’epoca in cui si parla tanto di salute e prevenzione, pedalare rappresenta anche un’abitudine quotidiana fondamentale.

Il presidente Fiab Alessandro Tursi sottolinea:

In Italia purtroppo la grande maggioranza dei bambini non ha oggi il diritto di andare a scuola con le proprie gambe; a differenza dei loro coetanei europei, anche quelli di paesi dai climi particolarmente rigidi.

La nuova sensibilità sul tema salute imposta dal Covid può essere occasione per cambiare abitudini sbagliate e dannose per i nostri figli. E sono i medici a affermarlo prima ancora di Fiab.

 

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.