Vita intelligente nella Via Lattea

La vita intelligente nella Via Lattea, nuovi calcoli

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Quello della vita extraterrestre è uno dei più grandi misteri ed enigmi dello spazio. Tra innumerevoli prove, studi ed evidenze, questa realtà è al momento vera ufficiosamente. In via ufficiale, per vari motivi politici/militari/governativi, invece no. Ma fatto sta che nel 2020 negare che in un universo quasi infinito non ci siano altre forme di vita è relativamente assurdo. Di recente nuovi studi e calcoli hanno evidenziato la probabilmente quantità di vita intelligente nella Via Lattea; ma prima, facciamo alcuni resoconti.

Vita e vita intelligente, per capire la presenza di vita intelligente nella Via Lattea

Quando si parla di vita aliena immaginiamo subito esseri antropomorfi con strane caratteristiche, come per esempio con gli alieni grigi. È vero, possono esistere simili alieni, ma per alieni si intendono anche esseri molto più semplici, come per esempio batteri, vermi, piccoli insetti o qualsiasi organismo semplice, anche piante, vegetali, virus o funghi. E ciò facilita ulteriormente il calcolo di quanta possibile vita è presente nella Via Lattea (la nostra galassia, una galassia è un insieme di stelle, pianeti, asteroidi e corpi celesti vari) e nello spazio in generale.

Infatti se prendiamo in considerazione forme di vita aliene semplici, esistono indubbiamente, visto che anche sullo stesso pianeta Marte sono state trovate possibili tracce di batteri.

Per quanto riguarda forme di vita intelligenti bisogna dire che anch’esse esistono, ma in quantità “minore” rispetto a forme di vita aliene semplici. Si parla comunque di numeri enormi vista la grandezza del cosmo. Ed ora ritorniamo alle nuove stime che potrebbero rivelare la quantità di vita intelligente nella Via Lattea.

Nuovi modelli di calcolo sulla presenza di vita intelligente nella Via Lattea

Questo nuovo studio è stato condotto dall’Università di Nottingham ed è stato pubblicato sull’ultimo numero di Astrophysical Journal. Questo sistema si chiama limite astrobiologico copernicano, e si basa sulle caratteristiche dell’evoluzione cosmica. Infatti Niccolò Copernico, da dove deriva il nome, fu un astronomo italiano del ‘700 che creò il sistema eliocentrico. Ovvero che il Sole stava al centro del nostro sistema solare e che gli altri pianeti (compresa la Terra) gli ruotavano attorno, e no che la Terra era al centro dell’universo e che tutti gli astri gli ruotavano attorno, come si pensava erroneamente all’epoca.

Basandosi in piccola parte su questo principio, il nuovo studio prende come riferimento stelle uguali al nostro Sole, soprattutto per il contenuto di metalli. Prende in considerazione anche pianeti in cui la vita può nascere ed evolversi in modo uguale alla nostra Terra. Inoltre si basa anche sul tempo che una forma di vita utilizza per evolversi e diventare intelligente, ovvero all’incirca 5 miliardi di anni, poco più, poco meno.

Dopo tutti i calcoli e gli studi, nella sola Via Lattea esisterebbero ben 36 civiltà intelligenti aliene. E per intelligenti si intende anche che riescono a comunicare segnali nello spazio e che possono sopravvivere autonomamente. Ecco alcune dichiarazioni di Christopher Conselice, autore principale di questo studio:

“Dovrebbero esserci almeno una dozzina di civiltà attive nella nostra galassia; supponendo che occorrano 5 miliardi di anni perché la vita intelligente si formi su altri pianeti, come sulla Terra. Il nostro approccio è improntato sull’evoluzione su scala cosmica e abbiamo trovato un nome per questo calcolo, il limite astrobiologico copernicano”

Al momento queste possibili civiltà aliene sono troppo lontane per poter comunicare, ed anche noi con loro per contattarle; ma in futuro non si sa mai.

Conclusioni

In conclusione bisogna dire che questo studio è molto serio ed attendibile, seppur ipotetico. Purtroppo prende in considerazione solo le caratteristiche cosmiche e non valori relativi alla vita.

Del resto anche su un pianeta completamente diverso dalla Terra può nascere vita. Il problema è che ci basiamo troppo sul nostro pianeta, ma è molto probabile che la vita si formi anche su diverse basi biologiche, come per esempio sul silicio, i gas, anche basi tuttora sconosciute e non solo sul carbonio. Quindi sarebbe utile unire sia il limite astrobiologico copernicano, sia la presenza effettiva di condizioni giuste per la vita indipendentemente dalle caratteristiche astronomiche o la tipologia di stella.

Questo vale per la presenza di vita intelligente nella Via Lattea e nello spazio. E i dati sono comunque confortanti. Per quanto riguarda invece forme di vita semplici, sicuramente ne esistono di più. Ma nel complesso, sommando le evidenze scientifiche, le evidenze empiriche ed evidenze varie; l’esistenza di vita extraterrestre non è solo un mistero o un passo importante per la nostra evoluzione, ma una realtà che si sta fortunatamente pian piano affermando.

 

Fonte immagine: Pixabay

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Autore dell'articolo: Gioacchino Savarese

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Gioacchino Savarese nasce il 26 maggio 1995 a Nocera Inferiore. Fin da subito è appassionato di misteri, scrittura e scienza. Le sue passioni e i suoi sogni si sono materializzati il 16 maggio 2015 con la creazione del Blog intitolato "I Misteri Del Mondo e Dell'Universo", inoltre ha un canale You Tube (adesso chiamato Specialid) e una Pagina Facebook omonimi. Inoltre ha pubblicato un libro il 19 luglio 2017 intitolato "I MISTERI DELLA VITA NELL'UNIVERSO". Il 27 giugno 2019 ha pubblicato il suo secondo libro: DIARIO DI UN SOLDATO. Il 30 ottobre 2019 ha creato il suo nuovo blog, chiamato Specialid, anche la sua pagina Instagram si chiama Specialid. Continua tuttora la sua ricerca nel mistero, nelle sue attività e a scrivere.