Le mascherine per lo sport, ricerca italiana
Le mascherine per lo sport, ricerca italiana. Un accessorio importante che probabilmente ci accompagnerà per tutto il 2020
Ci hanno insegnato che ne esistono diverse tipologie, come vanno usate, quanto vanno usate ma nessuno ha pensato a un settore specifico: le mascherine per lo sport.
Sì perché tanti sport, vedi il calcio a 5, non può riprendere a causa della difficoltà di evitare il contatto tra i giocatori; e se si indossassero mascherine apposite?
Ed ecco che la ricerca e la creatività italiana entrano in gioco: un team multidisciplinare del Politecnico sta lavorando per cercare in tempi brevi una soluzione a questo problema.
L’ateneo cioè sta pensando a prototipo di mascherina per lo sport, che sarà reso disponibile in modalità open source, cioè disponibile gratuitamente per tutte le aziende interessate alla produzione.
Come riporta il sito del Politecnico di Torino, il commento del professor Marco Barla, referente del Rettore per lo Sport:
Sarà un modo anche per sostenere la ripartenza e l’economia.
L’idea nasce dalla stesura del Rapporto per la ripartenza in sicurezza delle attività sportive, al quale il Politecnico ha lavorato con il Coni e con diverse Federazioni.
Mascherine diverse a seconda della pratica sportiva
Ogni sport dunque ha ritmi, allenamenti e tempi di recupero diversi; ecco perché il team di ricercatori sta pensando a mascherine idonee per ogni sport.
Ad esempio, nel basket non si raggiunge il massimo sforzo con continuità, quindi potrebbero essere sufficienti superfici filtranti/traspiranti più contenute.
L’obiettivo è di arrivare alla definizione di standard replicabili e adottabili, appunto, dai produttori entro l’autunno; al fine cioè di avere commercio prodotti a prezzi accessibili e che garantiscano la pratica delle attività sportive in piena sicurezza.
Un team italiano composto da:
- Marco Barla, referente del Rettore per lo Sport, che sta lavorando al progetto con i colleghi docenti dell’ateneo;
- Ada Ferri (coordinatrice del progetto);
- Claudia De Giorgi e Cristian Campagnaro (designer);
- Paolo Tronville (che compie i test sui materiali filtranti);
- L’ingegner Alice Ravizza (che si occupa degli aspetti di usabilità);
- La designer Martina Dugoni;
- Gli ingegneri Federico Sternini, Matteo Genitrini e Francesca Dotti: giovani progettisti che supportano le attività di sviluppo prodotto, test e valutazione dello stesso.
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