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Legge anti aborto Alabama: e in Italia?

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Legge anti aborto Alabama: e in Italia? Dopo la decisione delleo stato americano di considerare l’interruzione di gravidanza fuori legge, diverse sono le reazioni

Approvato quindi la legge anti aborto in Alabama, la legge più restittiva d’America che vieta l’interruzione di gravidanza anche ei casi di stupro e incesto.

L’unica eccezione ammessa riguarda i reali “casi di pericolo” per la donna.

Le donne che violeranno la legge non verranno incriminate penalmente, ma i medici sì e rischieranno fino a 99 anni di prigione.

Una legge che dunque ha scatenato diverse polemiche e reazioni tra cui quella del candidato alla presidenziali Joe Biden: “La scelta dell’aborto dovrebbe rimanere tra la donna e il suo medico”.

Anche Hilary Clinton è dura a riguardo:

Nessuno dovrebbe accettare un avvenire nel quale le nostre figlie e nipoti avranno meno diritti di quelli che abbiamo avuto noi.

L’Alabama in realtà non è l’unico stato che ha preso provvedimenti per limitare l’aborto; con esso infatti ci sono:

  • Georgia,
  • Mississippi,
  • Arkansas,
  • Kentucky,
  • Utah,
  • Ohio.

Obiettivo? Come si legge su La Stampa:

Immediato è ridurre il più possibile gli aborti, ma quello finale è il bando.

I promotori delle leggi infatti vogliono provocare le cause dei “pro choice”, nella speranza di arrivare fino alla Corte Suprema, dove la maggioranza conservatrice potrebbe rovescire la sentenza Roe vs. Wade, che nel 1973 aveva legalizzato l’interruzione di gravidanza.

Questa la situazione in Usa, invece in Italia?

Nel nostro paese un momento storico è sicuramente l’approvazione della legge del 22 maggio 1978 n. 194.

Nell’articolo 1 si legge:

Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio.

L’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite.

Inoltre, nella Relazione Ministro Salute attuazione Legge 194/78 tutela sociale maternità e interruzione volontaria di gravidanza relativa al 2016, si parla di calo negli aborti.

Quell’anno, infatti, il numero di IVG è stato pari a 84.926, una diminuzione del 3.1% rispetto al dato del 2015, quando ne erano state registrate 87.639.

Le IVG cioè si sono più che dimezzate rispetto alle 234.801 del 1982, anno in cui si è riscontrato il valore più alto in Italia.

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Foto di Manuel Alejandro Leon da Pixabay

 

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.