Orologio dell’Apocalisse, 100 secondi alla fine di tutto

Orologio dell’Apocalisse, 100 secondi alla fine di tutto

Il mondo si sa, è immerso in moltissimi pericoli, cattiverie, corruzione, problemi e cose brutte. Un pianeta meraviglioso è purtroppo ferito dall’essere umano, che per colpa del potere e del business lo sta distruggendo. Queste ferite sono per esempio il pericolo di una terza guerra mondiale, gli incendi in Australia, i vari tipi di inquinamento (tra cui quello dell’elettrosmog), l’aumento dei tumori e tanti altri. Non a caso, l’orologio dell’apocalisse è stato spostato a 100 secondi dalla fine del mondo.

La storia dell’orologio dell’apocalisse

Effettivamente non mancano 100 secondi alla fine di tutto, ma le lancette dell’orologio dell’apocalisse indicano una scala sui pericoli che minacciano il nostro pianeta. E più i secondi diminuiscono (quindi arrivando vicini alla mezzanotte), più il pericolo dell’apocalisse è vicino. In questo momento siamo proprio sull’orlo tra la fine totale o la salvezza.

Questo orologio (chiamato in inglese Doomsday Clock) fu creato nel 1947 durante la Guerra Fredda. Il suo scopo è quello di capire il tempo che l’umanità ha a disposizione per evitare la fine del mondo; che può essere causata da guerre nucleari, inquinamento, cambiamenti climatici e tanto altro. È in pratica uno squillo d’allarme per farci rendere conto dei pericoli che minacciano il nostro mondo.

Questo orologio viene aggiornato ogni anno dai membri del board Scienza & Sicurezza del Bulletin of the Atomic Scientists. La scelta viene quindi decisa all’Università di Chicago (negli Stati Uniti). Questa organizzazione (per farvi capire che queste non sono cose false e sono da prendere seriamente in considerazione) risulta composta  da 18 premi Nobel e altri importanti studiosi.

I numeri dell’orologio dell’apocalisse

L’orologio dell’apocalisse ha visto i suoi numeri più critici (a due minuti dalla fine, 120 secondi) in più di un’occasione. Nel 1953 a causa della creazione della bomba all’idrogeno da parte della Russia e poi da parte degli USA. Nel 2018 e nel 2019 ha di nuovo raggiunto i due minuti a causa della nuova corsa agli armamenti nucleari, ai cambiamenti climatici e all’inquinamento.

C’è da dire che l’orologio ha raggiunto anche numeri tranquilli, e l’anno più pacato fu il 1993 con 17 minuti alla fine (quando si sciolse l’URSS e terminò la Guerra Fredda, nei bellissimi anni novanta).

L’anno 2020 è finora quello più critico, e tra le tensioni tra USA ed Iran, il pericolo di una terza guerra mondiale, gli incendi in Australia, l’inquinamento, i cambiamenti climatici, attività militari, sporchi affari e tanto altro stiamo vivendo un periodo storico molto particolare e difficile.

Conclusioni

Per concludere ribadiamo il concetto di poco fa, e cioè che stiamo attraversando un periodo estremamente delicato tra una possibile terza guerra mondiale, corsa agli armamenti nucleari, cambiamenti climatici, incendi, inquinamento e tante altre diavolerie. Siamo in bilico tra la fine totale o il miglioramento del mondo; e il tutto dipende da noi. Dobbiamo essere anche noi (compresi i potenti, i politici e chi sta ai vari governi; cosa difficile però) di prendere seriamente coscienza e fare qualcosa di veramente buono per il mondo (anche un piccolo gesto può fare tanto) e migliorare davvero questo piccolo puntino blu chiamato Terra.

 

 

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