Osservati TLE su Giove

Osservati TLE su Giove grazie a Juno in orbita attorno al pianeta

         
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Juno, la sonda  statunitense del programma New Frontier in orbita  intorno a Giove, ci regala un’altra meravigliosa scoperta. Sono stati osservati dei TLE nell’atmosfera di Giove. La sigla sta per Transient Luminous Events, ovvero eventi luminosi transitori e fino a oggi la loro possibilità su Giove era solo ipotizzata.

Cosa sono i TLE osservati su Giove?

I TLE sono particolari fenomeni atmosferici di natura elettrica. rimasti sconosciuti fino al 1989. Quell’anno uno di questi fenomeni è stato osservato per la prima volta sulla Terra.
Differiscono dai fulmini principalmente per dimensione. Questi eventi luminosi transitori posso coprire aree di centinaia di chilometri sulla Terra in una manciata di millisecondi. Come è facile immaginare, quelli osservati da Juno su Giove hanno dimensioni estremamente maggiori.

Esistono due diversi tipi di TLE : Sprites e Elves, folletti e elfi, che nulla hanno a che fare con le creature del folklore anglosassone. Le loro forme, più che il piccolo popolo, ricordano delle grandi meduse per gli Sprite e delle enormi circonferenze per gli Elves. Entrambi i fenomeni hanno connotati rossastri dovuti alla presenza di azoto nell’atmosfera terrestre. Mentre sebbene i fenomeni osservati su Giove, ben 11 fino a ora, ricalcano le stesse forme e potrebbero essere di colore blu oppure rosa, dovuto alla composizione prevalentemente a base d’idrogeno dell’atmosfera gioviana.

La scoperta del TLE

La scoperta è avvenuta grazie allo spettrografo a ultravioletti (UVS) di Juno osservando gli strati superiori dell’atmosfera, in zone sovrastanti grandi temporali. I ricercatori hanno guardato esattamente dove si sarebbero aspettato fenomenologie di questo tipo così da poter scartare che si trattassero di fulmini.
UVS è progettato per studiare le aurore boreali e meridionali di Giove. Ne registra lunghezza d’onda, posizione e il tempo d’arrivo dei fotoni ultravioletti.

L’importanza di questa scoperta è tutta implicita alla maggiore comprensione del “Signore degli Dei”, il maggiore dei pianeti del Nostro Sistema Solare. Comprendere la dinamica di alcuni eventi su pianeti gassosi come Giove, significa comprendere come la fisica e la materia reagiscano e si comportino in situazioni ben diverse da quelle presenti sulla Terra.

La scoperta è pubblicata sul Journal of Geophysical Research: Planets dal 27 ottobre 2020

Per approfondimenti:

Jet Propulsion Laboratory – Juno Data Indicates ‘Sprites’ or ‘Elves’ Frolic in Jupiter’s Atmosphere

Giove è ancora ben visibile nel nostro cielo, insieme a Saturno, fino a tarda sera. 

 

Fonte foto: Wikipedia – NASA/JPL

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24