Passaporto vaccinale europeo

Passaporto vaccinale europeo, cosa c’è da sapere

Passaporto vaccinale europeo, cosa c’è da sapere. Tornare a essere liberi anche di viaggiare per il mondo ma in sicurezza, ora questa è la priorità

In tal senso la Commissione Europea ha presentato la proposta legislativa per il passaporto vaccinale europeo; si tratta cioè del “Digital Green Certificate”, per facilitare la libera circolazione sicura all’interno dell’Ue.

Un green pass che dunque consentirà di viaggiare in sicurezza, un documento che non si limiterà a dimostrare il vaccino; fornirà anche dettagli (in assenza della vaccinazione) sul test negativo al Covid (compresi quelli rapidi) oppure sulla presenza di anticorpi da guarigione.

L’intenzione dell’Europa è renderlo operativo da giugno gratuitamente in formato cartaceo e digitale.

Dalla Commissione si precisa anche che agli Stati rimane la responsabilità di decidere quali restrizioni alleviare ai viaggiatori ma dovranno essere uguali per tutti i possessori del certificato verde.

Le dichiarazioni della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen:

Con il certificato verde l’obiettivo è ripristinare la circolazione in modo sicuro, responsabile e che dia fiducia a tutti. L’obiettivo è quello di riaprire. Puntiamo a vaccinare il 70% della popolazione over 18 dell’Ue entro l’estate.

Dalla Commissione si precisa altresì:

Sarà definito un quadro tecnico a livello dell’Ue, da mettere in atto entro metà giugno, per garantire la sicurezza, l’interoperabilità e il pieno rispetto della protezione dei dati personali.

Consentirà inoltre di estendere la possibilità a certificati compatibili rilasciati in paesi terzi.

Si tratta di un approccio a livello Ue per il rilascio, la verifica e l’accettazione di certificati per facilitare la libera circolazione all’interno dell’Ue. Il tutto su un rigoroso rispetto della non discriminazione e dei diritti fondamentali dei cittadini dell’Unione.

Il Digital green sarà a sua volta sicuro e garantito da un Qr Code, che conterrà le informazioni chiave necessarie e una firma digitale per assicurarsi che il certificato sia autentico.

Da precisare infine che il provvedimento è temporaneo: verrà sospeso infatti una volta che l’Organizzazione mondiale della sanità dichiarerà la fine dell’emergenza sanitaria internazionale.

 

 

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