Perseverance è in viaggio

Perseverance è in viaggio verso Marte

         
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Mars 2020 è partita. Il Rover Perseverance è in viaggio verso il cratere Jezero sulla superficie di Marte. Sarà un viaggio lungo sette mesi percorsi a una velocità di 20 mila chilometri orari. La data prevista per l’ammartaggio è il 18 febbraio 2021.
Ma cosa andrà a fare Perseveranze, in compagnia di Ingenuity, sulla Isidis Planitia?

Un Atlas V per il viaggio di Perseverance

Giovedì 29 luglio 2020. Ore 13:50 italiane. Dalla base di Cape Canaveral un razzo decolla. Quattro booster laterali e un altezza totale di una cinquantina di metri. Un Atlas V della ULA, una divisione della Nasa per così dire. Per essere precisi, un razzo di questo genere sprigiona una potenza di 10581 kN. Un Newton è  la quantità di forza necessaria per imprimere a un chilogrammo di massa un’accelerazione di un metro al secondo quadrato. Significa che questo razzo può spingere in circa 60 secondi a una velocità di oltre 200 chilometri orari una massa di 10581000 chilogrammi. Il problema è sfuggire alla gravità terrestre. Ma non ci sono problemi. L’Altlas V, con a bordo la missione Mars 2020 e il rover Perseverance e l’elicottero Ingenuity, riesce a raggiungere l’orbita terrestre, posizionarsi per una successiva accensione e allontanarsi in direzione di Marte.
Non mancheremo di aggiornarvi strada facendo.

Perseverance è in viaggio
La traiettoria che Perseverance seguirà lungo il suo viaggio verso Marte

Cercare la vita e non solo

Il tema principale di tutte le missioni partite in questa stagione marziana è la ricerca della vita. Le conoscenze sempre crescenti richiedono ancora maggiori sforzi per risolvere quesiti che si presentano a ogni nuova scoperta. Abbiamo alcune prove della possibile presenza, anche attuale, di vita sul pianeta rosso, ma non la certezza. Questo è ciò che Perseverance si prefigge di portare.

La scelta del cratere Jezero non è casuale. A partire dal nome: Jezero che in alcune lingue slave significa lago.
Qui, con ogni probabilità, sorgeva un lago con un grane fiume che lo alimentava. È proprio su questa foce e il suo probabile fondale sabbioso che arriverà Perseverance.

Come sulla Terra, i fiumi portarono anche su Marte con il loro scorrere sedimenti da monte a valle, depositandoli nei punti dove la corrente diminuiva. Le foci, per esempio. E nei sedimenti molto spesso si ritrovano non solo sabbie e rocce erose dal corso d’acqua, ma anche depositi di origine biologica che, venendo ricoperti da altri sedimenti, si mantengono nel tempo. Si fossilizzano, insomma.

Una missione di ritorno

Ma il rover non si limiterà ad analizzare campioni del suolo alla ricerca di fossili molecolari, ma preparerà il terreno per una missione mai tentata prima. Quando diciamo “preparerà il terreno” è proprio quello che farà. Perseverance raccoglierà e stiperà in piccoli contenitori dei campioni di suolo marziano per la Mars Sample Return, una delle missioni più ambiziose di tutte: portare sulla Terra campioni di terreno di Marte.

Con 43 provette di titanio a sua disposizione, Perseverance avrà il delicato compito di fungere da momentaneo magazzino per questo carico prezioso. Le campionature verranno tenute sul retro del rover, dove un braccio robotico secondario le catalogherà, fotograferà e si assicurerà che le provette siano chiuse ermeticamente.
Mars Sample Return è una missione in collaborazione fra ESA e NASA e fa parte del programma europeo ExoMars.

Identikit della perseveranza

Perseverance è in viaggioIl rover Perseverance è stato creato dai tecnici del JPL, il Jet Propulsion Laboratory della Nasa, che si dedica alla costruzione e progettazione delle sonde per l’ente spaziale americano. Il concept di Perseverance non è nuovo: riprende infatti molte caratteristiche da suo cugino, Curiosity, ancora in servizio operativo nel cratere Gale. Doveva durare 669 sol (giorni marziani della durata simile a quella terrestre) e ora conta quota 2838.
I tecnici si sono impegnati a rielaborare i punti deboli di Curiosity, come le ruote, e potenziare le apparecchiature con le ultime tecnologie. Sarà fondamentale (e potremo apprezzarne tutti) il nuovo set di fotocamere ad alta risoluzione montate sulla “testa” che ci doneranno immagini e panorami mozzafiato.

Ma Perseverance porterà su Marte anche delle tecnologie sperimentali, come Ingenuity, il primo elicottero marziano che studierà la possibilità di utilizzare droni volanti per le future esplorazioni.
Avrà con se anche un Moxie, un apparecchio che ricaverà ossigeno dall’atmosfera marziana composta principalmente da anidride carbonica. Se funzionasse e mantenesse dei regimi interessanti, potrebbe essere una tecnologia fondamentale per le future colonie umane su Marte.

Sul sito della missione è presente un modello in 3d del rover da poter esplorare.

Non solo scienza, ma anche appassionati in viaggio con Perseverance

Perseverance non porta con sé in direzione Marte solo strumentazione di alto livello scientifico, ma anche i nomi di 10932295 persone che hanno preso virtualmente posto sulla missione. Come in un volo aereo. Solo virtuale e verso Marte.
Con il programma Send Your Name to Mars la Nasa punta a coinvolgere maggiormente l’opinione pubblica. I nomi sono scritti su una memoria che è stata montata sul rover e li manterrà al suo interno anche per i secoli futuri.

Perseverance è in viaggio, un lungo viaggio che lo porterà lontano  e con lui, insieme alle missioni Hope e Tianwen-1,  viaggia lontano anche la nostra inventiva come Umanità. La prova che uniti siamo capaci di fare grandi cose, oltre alla portata dell’immaginabile per sfociare e rendere possibile l’inimmaginabile.

Seguite con noi il viaggio di Mars 2020 anche grazie ai continui aggiornamenti presenti sul sito ufficiale della missione.

Fonte foto: Nasa/ULA

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24