Quota 100 e Pensioni di inabilità

Quota 100 e Pensioni di inabilità, i conti del Governo

 

Quota 100 e Pensioni di inabilità, i conti del Governo e l’allarme di Boeri

«I conti del governo sono sbagliati, l’Inps rischia l’assalto»


Tito BoeriRomaQuota 100 e Pensioni di inabilità: Non si placa il dibattito tra Tito Boeri ed il Governo Conte per la riforma delle pensioni. Infatti per Quota 100 e Pensioni di inabilità si riaccende la sfida sui numeri finanziari; mentre secondo il Governo Conte quadrano, per il Presidente dell’Inps Tito Boeri farebbero saltare il banco.


Così Tito Boeri, in una intervista al Corriere della Sera, che ribadisce la criticità dei conti anche per i prossimi anni:

«In tutti gli scenari con 62 anni di vecchiaia e 38 di anzianità contributiva viene fuori una crescita della spesa nel tempo. L’idea di una dotazione piatta e costante a sette miliardi l’anno non è minimamente supportata da alcuna delle simulazioni che ci hanno chiesto. Ma quando ho sollevato il problema, ho avuto solo aggressioni verbali e tentativi di screditarmi. A questo punto non vorrei si arrivasse a soluzioni incompatibili con le risorse accantonate. Noi all’Inps per primi ci troveremmo in una posizione difficile.…

Il testo della norma contiene due termini pericolosi. Si parla di limiti di spesa e monitoraggio. Fa pensare a un meccanismo come quello delle salvaguardie, in cui noi monitoriamo la spesa e quando si arriva al limite delle risorse possono accedere alle pensioni solo coloro il cui diritto viene certificato da noi. Ma in passato lo si è fatto solo per deroghe limitate e a fronte di leggi che ponevano soglie sulle platee di beneficiari. Sottoporre alla logica del rubinetto dei requisiti previdenziali che danno luogo a diritti soggettivi alla pensione è qualcosa di mai visto.»

Quota 100 e Pensioni di inabilità: il Governo sballa i conti pubblici così si va verso la sanzione

Anche l’Unione Europa punta il dito contro la manovra finanziaria troppo gravosa per il debito pubblico; infatti sui conti dell’Italia aleggia il fantasma delle sanzioni per infrazione provenienti da Bruxelles. Ma da Matteo Salvini e Luigi Di Maio arrivano messaggi concordi e molto chiari: «No agli allarmismi, quota 100 si farà‼»

∴   ∴   ∴

Quota 100 e Pensioni di inabilità che dal 2019 saliranno a 500 euro

la conferma dal M5s: «Gli assegni di inabilità dal 2019 saliranno a 500 euro»

Un emendamento alla manovra finanziaria è stato presentato per alzare da 280 euro a 500 euro tutte le pensioni di inabilità. Le coperture finanziarie dovrebbero arrivare dai tagli. Questa è un’ulteriore misura targata Movimento 5 Stelle portata in alla ribalta per ritoccare al rialzo gli assegni di inabilità; infatti è rivolta a chi è stata accertata un’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa. Stando ai calcoli finanziari elaborati dal M5S la misura dovrebbe costare costa 1,35 miliardi di euro all’anno; mentre per quanto riguarda le coperture finanziarie dovrebbero arrivare da tagli lineari ai ministeri. Nel caso l’aumento dovesse passare troverebbe applicazione già dal mese di Gennaio dell’anno prossimo, definito spesso dai grillini come l’anno del cambiamento.

 

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere informato iscriviti al nostro Canale Telegram o
seguici su Google News
.
Inoltre per supportarci puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, se vuoi
segnalare un refuso Contattaci qui .


Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".