Regole per emettere un assegno bancario senza errori

Regole per emettere un assegno bancario senza errori

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Regole per emettere un assegno bancario senza errori e senza sanzioni

 

M.E.F. –  Regole per emettere un assegno bancario senza errori e senza incappare in sanzioni.

 


Quali sono le regole per emettere un assegno bancario senza errori e senza incappare i sanzioni? Da oltre un decennio in Italia la normativa (Decreto Legislativo n.231 del 2007) impone la clausola di non trasferibilità per importi oltre una certa soglia. Infatti è dal 2008 che le banche non rilasciano più carnet di assegni senza la clausola di non trasferibilità. Le sanzioni sono salate ed i distratti scelgono la strada dell’oblazione.


Regole per emettere un assegno bancario senza errori: la normativa

Con il Decreto Legislativo n.231 del 2007 l’Italia adotta delle misure antiriciclaggio che limitano la libertà di pagamento; infatti si regolamentano tutti i titoli che hanno la stessa portabilità e fruibilità del contante oltre una certa soglia. Un assegno bancario senza clausola di non trasferibilità è di fatto assimilabile al contante. È vietato il trasferimento di denaro contante e titoli al portatore:

  • tra privati;
  • d’importo pari o superiore a 3.000 euro;

se non ci si rivolge ai soggetti autorizzati come le banche.

Attualmente la soglia di applicazione della clausola di non trasferibilità corrisponde a 1.000 euro ed è stata introdotta con Decreto Legge n.201 del 2011. Quindi gli assegni bancari, circolari o postali di importo pari o superiore a 1.000 euro devono sempre riportare:

  • data e luogo di emissione;
  • poi importo e firma;
  • naturalmente anche l’indicazione del beneficiario;
  • ed infine e la clausola “non trasferibile”.

Nel caso di assegno rilasciato o emesso in forma libera è previsto il pagamento dell’imposta di bollo di 1,50 euro.

In caso di errore, con importi rientranti nella normativa, senza applicare la clausola di non trasferibilità si incapperebbe nel Decreto legislativo n.90 del 2017; infatti il Decreto prevede sanzioni aspre dal 4 luglio 2017 con importi da 3.000 a 50.000 euro, salva l’applicabilità dell’oblazione per importi fino 250.000 euro.

L’oblazione è una strada che si può percorrere per chiudere anticipatamente il procedimento sanzionatorio. Naturalmente il pagamento dell’oblazione è solo un’opzione; infatti ricevuta la contestazione si può scegliere di pagare l’oblazione o continuare col procedimento sanzionatorio per provare ad ottenere un provvedimento di proscioglimento totale o parziale.

Regole per emettere un assegno bancario senza errori: usando libretti vecchi

Nel caso qualche correntista si trovasse sotto mano un vecchio libretto non deve disfarsene perché può ancora utilizzarlo; infatti è possibile emettere un assegno bancario senza essere sanzionati per trasferimenti di denaro d’importo al di sotto della soglia. Mentre per importi che vanno dai 1.000 in su è possibile emettere un assegno bancario senza essere sanzionati apponendo di proprio pugno la clausola “non trasferibile“.

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

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Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano disperatamente lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".